Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:15
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il provvedimento

Decreto Lavoro, si accende il dibattito nei sindacati

Landini critico. Bombardieri: ci sono scelte rilevanti. Focus di Fumarola sui contratti pirata

Pubblicato il: 10/06/2026 – 18:35
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Decreto Lavoro, si accende il dibattito nei sindacati

ROMA L’Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo per l’approvazione del Dl lavoro, nel testo identico a quello licenziato dalla commissione lavoro, con 165 voti favorevoli. L’Assemblea procederà quindi all’esame dei relativi 77 ordini del giorno per passare al voto finale tra la serata di oggi e il pomeriggio di domani. Il Dl cosiddetto “Primo Maggio”, con le disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale, passerà poi all’esame del Senato (va convertito in legge entro il 29 giugno). Tra le novità introdotte nel corso del passaggio in Commissione figura la definizione del “Trattamento economico complessivo” che identifica così il “salario giusto” che le imprese sono tenute a rispettare per poter accedere ai bonus per assumere giovani, donne svantaggiate e disoccupati nelle Zes.

Il dibattito tra i sindacati

Ovviamente si infervora il dibattito, soprattutto nel mondo sindacale. Dopo il voto alla Camera sul decreto lavoro, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, conferma il giudizio “fortemente negativo. Si tratta di un provvedimento che invade e comprime l’autonomia delle parti sociali e non migliora in alcun modo le condizioni salariali delle lavoratrici e dei lavoratori, vera emergenza sulla quale è necessario intervenire”. Secondo Landini, il decreto “esclude l’introduzione di un salario minimo legale a sostegno della contrattazione collettiva e non prevede una legge sulla rappresentanza capace di contrastare il fenomeno del dumping contrattuale attraverso la misurazione e la certificazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali e datoriali. Certificazione della rappresentanza che, per quanto riguarda i sindacati, deve essere fondata sul mix tra il numero certificato di iscritti e i voti alle elezioni delle Rsu”. Sul tema dei “contratti pirata” interviene la leader della Cisl, Daniela Fumarola, a margine dell’assemblea di Confcommercio: “Con la buona contrattazione vengono messi all’angolo, ma questo non basta. Bisogna fare anche un’azione di promozione della buona contrattazione, che fa bene sia alle imprese che ai lavoratori. Noi lavoriamo attraverso le nostre categorie con i contratti che abbiamo da rinnovare dove ci sono degli elementi del dipartimento economico che non sono stati definiti. Del contratto non va presa solo la parte dell’andamento economico complessivo, ma anche quella normativa”, conclude Fumarola. A sua volta il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a margine del congresso nazionale della Uila, riferendosi al decreto lavoro, osserva: “Il governo ha scelto di identificare il salario dignitoso con quello definito dai contratti di Cgil, Cisl, Uil e, inoltre, di condizionare i finanziamenti a chi applica questi contratti: per noi si tratta di scelte rilevanti. Abbiamo capito che qualcuno ha provato a far entrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta, ma mi pare che non ci sia riuscito. A questo punto per porre un argine definitivo ai contratti pirata, è necessario che le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali entrino nel merito del confronto in atto sulle relazioni industriali e sulla rappresentanza per arrivare a un accordo interconfederale su questi temi”. In tale quadro, evidenzia Bombardieri, “bisogna intendersi anche sul fatto che il sistema di welfare che noi immaginiamo deve essere necessariamente universale, esigibile e quantificabile, altrimenti sarebbero solo risorse sottratte alle lavoratrici e ai lavoratori. Peraltro chi sostiene certi emendamenti e certe posizioni che favoriscono i contratti pirata, dovrebbe capire anche che le aziende serie non accettano di subire dumping, sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, a seguito dell’applicazione di quei contratti”.

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x