«L’Italia può farcela ma senza imprese sane non cresce»
Il presidente di Confcommercio Sangalli all’assemblea della confederazione

ROMA “C’è incertezza, ma anche una sensazione di potercela fare”. Lo ha sottolineato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella relazione all’assemblea generale della confederazione, alla quale ha partecipato anche la premier Giorgia Meloni. “Senza regole condivise – ha osservato Sangalli – non c’è mercato. Senza mercato, non ci sono le imprese sane. Senza imprese sane, non c’è crescita. Senza crescita, non c’è coesione. Senza coesione, non c’è futuro condiviso. Senza le nostre imprese, l’Italia non sarebbe l’Italia delle piazze e dei territori, scelta ogni giorno dai viaggiatori di tutto il mondo perché scelta dai nostri cittadini”. “Certo, c’è sempre la possibilità che le cose vadano male, anche molto male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti”, ha poi proseguito Sangalli suscitando – riporta l’agenzia Ansa – l’appaluso della Meloni. E ancora: “Abbiamo apprezzato alcune linee strategiche del Governo, prima fra tutte il necessario rigore tenuto nella gestione dei conti pubblici”, ha evidenziato Sangalli. “Occorre procedere in questa prospettiva – ha proseguito – le quattro priorità indicate per la riforma fiscale – cioè semplificazione, certezza del diritto, riduzione del carico tributario e lotta all’evasione – incontrano in pieno quanto chiediamo da tempo”.
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato