Intesa Usa-Iran: stop alla guerra e riapertura dello Stretto di Hormuz
L’annuncio di Trump. Venerdì la firma a Ginevra

L’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran segna la “fine immediata e permanente della guerra”. A confermarlo è il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, secondo cui, pur restando aperti diversi dossier, si tratta di una svolta nel conflitto che ha scosso il Medio Oriente negli ultimi mesi. Secondo Teheran, con la firma definitiva prevista venerdì 19 a Ginevra cesseranno le ostilità su tutti i fronti, compreso il Libano. In Svizzera dovrebbe essere presente il vicepresidente americano JD Vance, che ha dichiarato di prevedere la propria partecipazione alla cerimonia e non ha escluso quella del presidente Donald Trump. Lo stato maggiore iraniano, in un comunicato diffuso dalla tv di Stato, ha rivendicato la vittoria, sostenendo che l’Iran ha “imposto la sua volontà ai nemici americani”, costretti ad “accettare la sconfitta”. Ad annunciare per primo l’intesa è stato il premier pachistano Shehbaz Sharif, che ha svolto un ruolo di mediazione tra le parti. La conferma è arrivata poco dopo da Washington e Teheran. “L’intesa con la Repubblica islamica dell’Iran è ora completa”, ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. Il presidente americano ha inoltre annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca immediata del blocco navale statunitense. L’operatività del passaggio marittimo scatterà tuttavia dopo la firma, per consentire le operazioni di sminamento dell’area. “Le navi di tutto il mondo possono tornare a navigare. Lasciate scorrere il petrolio”, ha scritto nel suo post il tycoon. In un colloquio con il New York Times, Trump ha poi aggiunto che il transito attraverso Hormuz resterà privo di pedaggi e ha avvertito che, qualora Teheran non raggiungesse un’intesa definitiva sul programma nucleare, Washington potrebbe riprendere le operazioni militari.