Corigliano Rossano, sfondò il Pronto Soccorso con la macchina: il tribunale lo rimette in libertà
Accolte totalmente le richieste degli avvocati Gianlugi Zicarelli e Alfredo Zicarelli, nel corso della celebrazione dell’udienza per direttissima

COSENZA Il Tribunale di Castrovillari, accogliendo totalmente le richieste degli avvocati Gianlugi Zicarelli e Alfredo Zicarelli, nel corso della celebrazione dell’udienza per direttissima ha rimesso in libertà l’imputato accusato di avere sfondato con l’automobile il Pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano Rossano.
Nel corso dell’udienza l’imputato ha reso la versione dei fatti su quanto accaduto ed è stata prodotta dalla difesa varia documentazione.
All’esito dell’udienza il Pubblico ministero ha richiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari che era stata già disposta in via provvisoria.
La difesa si è opposta evidenziando le ragioni di fatto e di diritto che non ne consentivano l’emissione, richiedendo, inoltre, il dissequestro dell’autovettura con la quale l’uomo, dopo una estenuante attesa in pronto soccorso senza ricevere notizie sulle condizioni della moglie gravemente malata, aveva danneggiato la porta d’ingresso del presidio mettendo a rischio la incolumità delle persone ivi presenti in sala d’attesa.
All’esito della camera di consiglio l’imputato è stato rimesso in libertà senza alcun obbligo.
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