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Premio Strega nel caos dopo le parole di Mari su Murgia

Lo scrittore a rischio esclusione per alcune esternazioni durante una tappa del tour dei finalisti

Pubblicato il: 21/06/2026 – 19:09
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Premio Strega nel caos dopo le parole di Mari su Murgia

Un’esclusione di Michele Mari dalla sestina finalista dell’ottantesima edizione del premio Strega da parte della Fondazione Bellonci che lo organizza o anche un passo indietro dello scrittore che potrebbe autonomamente scegliere di ritirarsi. Mentre i principali protagonisti della vicenda che ha travolto lo scrittore dopo la rivelazione di alcune sue considerazioni su Michela Murgia tacciono, sono queste le ipotesi messe in campo dai media. Scrive la Repubblica, la testata che venerdì sul suo sito aveva rivelato del duro confronto che ci sarebbe stato tra Mari, che guida la sestina in lizza per il premio, e un’altra autrice in corsa, Teresa Ciabatti, durante una tappa del tour dei finalisti, ragionando sull’ipotesi dell’esclusione: “L’uscita di scena di Mari sarebbe un caso clamoroso ma a questo punto non improbabile. Certo non è proprio la situazione che ci si aspettava nell’allestire questa edizione speciale di celebrazione degli 80 anni del premio. Il silenzio del direttore della Fondazione Stefano Petrocchi non potrà durare all’infinito. Nelle prossime ore sapremo che farà la Fondazione dal momento che dovrà uscire allo scoperto in modo più deciso. Se crede alle parole di Ciabatti, come sembra dal tono del primo comunicato diffuso, dovrà trarne le conseguenze. Per Mari potrebbe significare la fine della corsa. L’altra ipotesi è che sia lui stesso a fare un passo indietro”. Anche il Corrie della Sera scrive che “a questo punto sono possibili diversi scenari. Uno è che Mari decida di ammettere le sue parole e se ne scusi pubblicamente, in questo modo verrebbe mantenuto in gara. Se non lo farà, lo Strega sta valutando eventuali e inediti provvedimenti. Tra questi, la possibilità che sia estromesso dal concorso (sarebbe la prima volta: nel 1968 Pasolini si era tirato fuori, ma per sua scelta). In ogni caso, non è detto che il regolamento consenta di escludere il libro (sarebbe fuori Mari, non la sua opera)”. Le uniche voci ufficiali sulla vicenda erano state venerdì quella dello stesso scrittore e quella della Fondazione. “In relazione a quanto riportato oggi dalla stampa circa le dichiarazioni attribuite a Michele Mari, la Fondazione Bellonci ritiene ogni espressione denigratoria e ogni giudizio lesivo della dignità delle persone incompatibili con lo spirito del premio Strega” aveva detto la fondazione. Mari parlava di “voci incontrollate che stanno circolando in merito a un mio diverbio con Teresa Ciabatti” e precisava “di non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia, né mai mi sarei permesso. Con Teresa Ciabatti ci siamo poi chiariti, tanto che lei stessa mi ha detto di non voler dare seguito all’episodio. Mi sono comunque scusato con lei, se qualcosa nelle mie parole poteva averla ferita; così come non volevo certo offendere Michela Murgia , ma soltanto rievocare (peraltro in un contesto privato) un lontano episodio di reciproca incomprensione”.

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