Strage sulle strade: Salvini convoca un vertice
Un bilancio che si aggiorna ogni weekend e riguarda anche tanti giovani

ROMA Numeri drammatici su cui il Governo annuncia interventi e una riunione già la prossima settimana. La strage sulle strade italiane, un bilancio che si aggiorna ogni weekend e riguarda anche tante giovanissime vittime, ha portato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a fissare un incontro col collega Matteo Piantedosi sull’emergenza legata alla sicurezza stradale. Gli episodi di Senago, nel Milanese, oltre agli incidenti in Versilia e in Liguria, sono solo gli ultimi di una lunga serie di vite spezzate. “Ho sentito Piantedosi – spiega Salvini – voglio fare una riunione già questa settimana sul tema sicurezza stradale perché è vero che, grazie al nuovo codice, l’anno scorso ci sono stati più di cento morti in meno, però sono ancora troppi ragazzi che non tornano a casa e quindi vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli, a scuola, a casa”. In base a quanto emerge dai dati, nei soli fine settimana, da inizio anno, hanno perso la vita sulle strade oltre 500 persone. Nell’ultimo weekend, riferisce l’Osservatorio sulla sicurezza stradale Asaps, sono stati 28 i morti, nove dei quali con meno di 18 anni. Una bimba di appena due mesi sulla Pontina, una di 4 anni investita in Calabria, i ragazzi di 15 e 17 anni morti in scooter a Salerno, Siracusa e in Versilia, la giovanissima ciclista investita in Trentino e i tre (due 17enni ed una 18enne) finiti con l’auto nel canale nel Milanese. Al 30 aprile scorso i sinistri stradali – nei primi quattro mesi dell’anno – secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine, sono stati circa 23mila, in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre le vittime sarebbero in lieve calo. Per Salvini “non è una questione di codice della strada, io vedo ancora ad esempio in giro per Milano troppi monopattini in due, contromano, e senza casco ovunque. Quindi mi piacerebbe che i sindaci e le Polizie locali dessero un occhio perché si muore anche in monopattino e si muore in bicicletta. Vorrei andare a casa di questi ragazzi e cercherò di trovare il modo di fare un giro dei licei e dei neopatentati.”. L’associazione Vittime Incidenti Stradali parla di una vera e propria “strage di giovanissimi”. Il presidente Domenico Musicco afferma che siamo in presenza di una “emergenza sociale”. “Il nuovo Codice, come avevamo detto, non basta a fermarla”. L’associazione chiede in particolare un’intensificazione delle verifiche su velocità, guida in stato di ebbrezza e assunzione di sostanze stupefacenti, soprattutto nei fine settimana, quando si concentra il maggior numero di incidenti con conseguenze mortali che coinvolgono giovani. Musicco torna inoltre a chiedere l’introduzione dell’educazione stradale obbligatoria nelle scuole. “Abbiamo sollecitato più volte questo intervento e a breve avremo un incontro con il ministero dell’Istruzione”, spiega.