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Rinnovabili e bollette, Occhiuto diffida Arera: «La Calabria deve pagare meno l’energia» – VIDEO

Il presidente della Regione annuncia l’atto formale dopo l’anticipazione dei giorni scorsi: «Dove si producono più rinnovabili, l’energia elettrica deve costare meno»

Pubblicato il: 23/06/2026 – 16:18
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Rinnovabili e bollette, Occhiuto diffida Arera: «La Calabria deve pagare meno l’energia» – VIDEO

CATANZARO Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, arriva la diffida formale ad Arera. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, torna sul tema dei prezzi zonali dell’energia e rivendica la necessità di sbloccare una riforma che, secondo il governatore, consentirebbe ai territori capaci di produrre più energia da fonti rinnovabili di pagare meno in bolletta.
«Se una regione produce più energia da fonti rinnovabili, i cittadini e le imprese di quella regione paghino l’energia ad un prezzo inferiore», afferma Occhiuto, annunciando: «Ho appena diffidato Arera». L’Authority, ricorda il presidente della Regione, è l’organismo che si occupa del mercato elettrico e delle tariffe.
Il ragionamento del governatore parte dagli effetti del caro energia, che «colpisce le famiglie più vulnerabili» ma pesa anche sul sistema produttivo. Da qui il richiamo alla riforma dei prezzi zonali, già evocata nei giorni scorsi a Catanzaro, a margine del dibattito sul rapporto annuale di Bankitalia, quando Occhiuto aveva anticipato l’intenzione di firmare una diffida affinché Arera procedesse a rendere operativo il nuovo meccanismo.
«Qualche anno fa si era stabilita una cosa giusta», spiega ora il presidente della Regione. «Si era stabilito che dal 2025 il prezzo dell’energia dovesse funzionare per zone». Un modello che, secondo Occhiuto, avrebbe effetti diretti su regioni come la Calabria: «Perché se c’è una regione, come la Calabria, che produce più energia da fonti rinnovabili, è giusto che quell’energia costi di meno, venga pagata di meno dai cittadini e dalle imprese». La riforma, sostiene il governatore, avrebbe dovuto essere operativa già dal 2025 ma sarebbe stata «strozzata» e «bloccata». Per questo la Regione ha deciso di passare all’atto formale. «Ho deciso di fare una diffida perché questa riforma riparta subito», dice Occhiuto.
Il punto politico, per il presidente della Regione, è legare la produzione di energia rinnovabile a un vantaggio concreto per territori, famiglie e imprese. «Dove si producono più rinnovabili, lì l’energia elettrica deve costare di meno per i cittadini», conclude Occhiuto. «Il vantaggio si deve vedere in bolletta».

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