Guardia di Finanza di Vibo, il bilancio di Bua e la sfida contro «le organizzazioni criminali e le loro proiezioni economiche» – FOTO
Il comandante provinciale: «In un anno interventi concreti nei settori strategici. In Calabria non solo criminalità, anche un tessuto economico sano e onesto»

VIBO VALENTIA Dalla cattura di un latitante di ‘ndrangheta al Pnrr, dall’evasione fiscale alla tutela dell’ambiente. Traccia il bilancio di un anno complesso e impegnativo il colonnello Eugenio Bua, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, che ieri ha celebrato il 252° anno di fondazione presso la Caserma “Vizzari” di Vibo Marina. Alla cerimonia hanno partecipato il prefetto Anna Aurora Colosimo, il questore Rodolfo Ruperti, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Parillo, il Procuratore capo ff Concettina Iannazzo, il sindaco Enzo Romeo e il presidente della provincia Corrado L’Andolina, oltre ad ufficiali ed esponenti della società civile.



Il bilancio del colonnello Bua
Il colonnello Bua, a margine dell’iniziativa, si è detto soddisfatto dell’attività svolta durante l’anni dalla “squadra” della Guardia di Finanza e del Roan, il Reparto operativo aeronavale che ha sede proprio a Vibo Marina. «In un anno siamo riusciti a effettuare concreti e penetranti interventi in tutti quelli che sono i nostri settori strategici, ovvero la tutela delle entrate, la verifica del corretto adempimento degli obblighi tributari da parte di tutti i contribuenti, la tutela delle uscite come i finanziamenti pubblici, nazionali e del Pnrr affinché vadano a chi effettivamente è titolato ad averli». Ma anche e soprattutto «la lotta alla criminalità organizzata, un’attività molto importante e incessante per la Guardia di Finanza, specialmente in questi territori». Un «prezioso lavoro» portato avanti anche dal comparto aeronavale, «essenziale per il corpo, che ha svolto a mare e in aria missioni e missioni di volo finalizzate alla tutela della legalità e dei cittadini».



In Calabria c’è la ‘ndrangheta, ma anche un tessuto economico sano
Sull’andamento dei reati nella provincia vibonese, Bua rassicura che «l’attenzione è sempre alta, anche perché si parla di rilievi significativi in misura spesso di milioni di euro. Ma questa è la nostra attività e cerchiamo di farla costantemente, anno dopo anno. Fa parte del nostro core business». Così come la lotta alla ‘ndrangheta, che ha visto – in particolare – la Guardia di Finanza particolarmente attiva nel maxi sequestro di sostanze stupefacenti e, pochi mesi fa, la cattura di un latitante. Ma il colonello ha voluto sottolineare la “parte buona” della Calabria: «Come altre regioni d’Italia c’è una pesante infiltrazione delle organizzazioni criminali di stampo mafiosi, ma non di meno esiste un tessuto economico sano, esistono persone assolutamente per bene. Il nostro compito è attaccare le organizzazioni criminali e, viste le nostre qualifiche, le loro proiezioni economiche che sono estremamente importanti. Lavoriamo in stretta collaborazione con la Dda di Catanzaro, destiniamo tante risorse perché riteniamo un’attività strategica, soprattutto in questa terra». (redazione@corrierecal.it)

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