Franz Caruso lancia la proposta: «Cosenza Città Metropolitana»
Il sindaco interviene in un incontro alla Camera di Commercio. «Significherebbe avere più possibilità di accesso a finanziamenti nazionali ed europei»

COSENZA No alla fusione, ni all’Unione dei comuni, sì alla Città Metropolitana. Franz Caruso, sindaco di Cosenza, lancia la proposta a margine di un incontro ospitato e organizzato dalla Camera di Commercio di Cosenza guidata da Klaus Algieri nel quale è stato presentato Urban, strumento del Centro Studi Tagliacarne dedicato alla pianificazione urbana strategica.
La proposta di Caruso
«Lo strumento proposto da Tagliacarne è importante per i singoli comuni, ma lo è ancora di più per noi per implementare un’area più vasta che unisce il territorio che è già omogeneo, ma che potrebbe anche allargarsi condividendo peculiarità e caratteristiche», sottolinea Caruso ai nostri microfoni. Con riferimento a “Urban”, il sindaco prosegue: «La pianificazione urbana si lega ad uno sviluppo moderno, adeguato alle esigenze di crescita di un territorio, ma è anche rivolto alla pianificazione dei servizi, offrendo al cittadino la possibilità di raggiungere postazioni particolari in un arco temporale di 15 minuti, è una proiezione di una visione di sviluppo urbanistico adeguato alla modernità». E poi, la proposta. «Le indicazioni fornite dall’Istituto Tagliacarne consentono di dare vigore all’idea che in questa occasione mi sono permesso di rappresentare, di realizzazione della Città Metropolitana. Nel nostro territorio si parla di unione di comuni, di città unica, ma c’è una prospettiva di crescita del territorio che può essere utile a frenare lo spopolamento, piaga delle nostre aree». E per farlo – aggiunge il primo cittadino bruzio – «è necessaria una programmazione che ci dia la possibilità di sfruttare un istituto giuridico importante come la Città Metropolitana». «Istituirla a Cosenza significherebbe avere più possibilità di accesso a finanziamenti nazionali ed europei che singolarmente i comuni non possono ottenere, ma soprattutto avere un progetto del territorio che possa veramente proiettare quest’area a prospettive e a risultati utili non tanto e non solo per la provincia di Cosenza, ma anche per l’intera regione». (f.b.)
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