Limbadi, sbancamento abusivo su oltre 70mila metri quadri: denunciate 5 persone
I lavori illeciti, che hanno creato gravi rischi idrogeologici, sono stati scoperti grazie a un sorvolo dell’elicottero dell’Arma

MONGIANA Nelle scorse settimane, cinque persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spilinga, diretti dal Gruppo CC Forestale di Vibo Valentia, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di falsità ideologica, lavori di sbancamento in totale difformità e assenza dei permessi di costruire. Tra i denunciati figurano i comproprietari di un terreno, il legale rappresentante della società affittuaria dell’area e il tecnico progettista. Durante un sorvolo operativo effettuato in sinergia con il Nucleo Elicotteristi Carabinieri di Vibo Valentia, i militari hanno notato dall’alto un imponente e sospetto movimento di terra in località “Monteporo”, nel Comune di Limbadi. L’osservazione aerea ha fatto scattare il controllo sul campo, permettendo di identificare gli autori delle azioni illegali.
Secondo quanto accertato dai Carabinieri Forestali, anche acquisendo la documentazione urbanistica, i lavori avrebbero dovuto riguardare un semplice progetto di miglioramento fondiario per la realizzazione di un uliveto, prevedendo sulla carta solo lievi livellamenti superficiali e la manutenzione dei terrazzamenti esistenti.
Al contrario, gli accertamenti tecnici hanno rivelato una radicale trasformazione urbanistica ed edilizia di un’area estesa per oltre 70000 metri quadri. Nello specifico, sono stati eseguiti scavi in ampia sezione che hanno alterato pesantemente la conformazione naturale del terreno, modificando le pendenze e creando salti di quota verticali compresi tra i 3 e i 7 metri. Tali interventi, realizzati in totale assenza del necessario permesso di costruire e dei relativi studi geologici e idraulici, hanno generato una situazione di concreto ed elevato rischio idrogeologico. Ulteriori verifiche, condotte con i sistemi informatici in uso ai carabinieri forestali, hanno inoltre fatto emergere che l’area interessata dai lavori era stata recentemente percorsa da un incendio boschivo: una condizione che, per legge, vincola fortemente il territorio e ne vieta categoricamente trasformazioni di questo tipo.
