R. Marine Group, lavoratori senza Cigo da oltre due mesi. I sindacati: «Subito risposte dall’Inps»
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil chiedono risposte urgenti all’Inps di Reggio Calabria. Annunciato un sit-in per lunedì 6 luglio

REGGIO CALABRIA Le segreterie regionali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil lanciano un appello alle istituzioni per la definizione urgente della procedura relativa alla Cassa integrazione guadagni ordinaria dei lavoratori della R. Marine Group. Nel corso dell’incontro che si è svolto nella sede di Confindustria Reggio Calabria con la direzione aziendale, è emersa una situazione definita «di particolare gravità» dalle organizzazioni sindacali. A oltre due mesi dalla presentazione della domanda di Cigo, infatti, l’azienda ha comunicato di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione sull’istruttoria della pratica. Nel frattempo i lavoratori non hanno percepito le indennità spettanti e si trovano ad affrontare crescenti difficoltà economiche, aggravate anche dall’incertezza legata alla mancata ripresa a pieno regime delle attività produttive. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno quindi chiesto alla Direzione provinciale Inps di Reggio Calabria di completare con la massima tempestività l’iter di approvazione della domanda, così da consentire il pagamento delle prestazioni dovute e offrire una risposta concreta ai dipendenti e alle loro famiglie. Dopo l’assemblea con i lavoratori, fortemente preoccupati per il protrarsi della vicenda, le organizzazioni sindacali hanno annunciato che, in assenza di riscontri concreti e immediati, promuoveranno un sit-in di protesta lunedì 6 luglio, alle ore 9, davanti alla sede dell’Inps di Reggio Calabria, in via D. Romeo. L’iniziativa punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti sulla necessità di garantire tempi certi nell’esame delle pratiche di integrazione salariale e di assicurare ai lavoratori il diritto a percepire, senza ulteriori ritardi, le prestazioni previste dalla normativa. I sindacati confidano in un intervento tempestivo degli enti competenti, auspicando una rapida definizione della procedura per evitare il protrarsi di una situazione che sta mettendo in seria difficoltà decine di lavoratori e le loro famiglie.