Nuovo ospedale di Catanzaro, il Consiglio comunale vota per l’area del “Pugliese”. Ma l’unità resta un miraggio
Lunghissimo dibattito nell’aula rossa. Si confermano le divisioni negli schieramenti e in alcuni partiti. Anche il sindaco Fiorita alla fine vota per il Pugliese

CATANZARO Alla fine, com’era prevedibile, il Consiglio comunale chiamato a esprimersi sulla localizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro (se mai si farà) prende una posizione, a favore dell’area dell’attuale Pugliese. Ma la prende a maggioranza, a differenza di dieci anni fa, quando invece si registrò una sostanziale unanimità. Soprattutto, la politica catanzarese perde l’occasione di presentarsi unita su un tema cruciale per il proprio futuro (e pe il futuro della Calabria), con gli schieramenti e anche i partiti che finiscono per lacerarsi e dividersi al loro interno e con un via libera trasversale che configura alleanze quantomeno insolite, seppur contingenti.
Il dibattito
Il tema di fondo, nell’attesa che arrivi il parere del Politecnico di Milano commissionato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, è l’alternativa tra le due aree nelle quali ubicare il nuovo ospedale: quella del Pugliese, nell’area nord di Catanzaro, e quella di Germaneto (gradita anche a Occhiuto, va ricordato). L’opzione della zona nord è sostenuta da quanti temono la spoliazione di un intero quartiere della città. Quella di Germaneto, che appare francamente più rispondente a una moderna visione dell’offerta sanitaria, è invece sostenuta da chi immagina il nuovo ospedale di Catanzaro come un hub realmente al servizio dell’intera Calabria. Insomma, due opzioni diametralmente opposte, con il centrosinistra e il centrodestra che si sono verticalmente divisi al loro interno, mentre per settimane molti analisti hanno atteso, invano, un pronunciamento del sindaco Nicola Fiorita, che a un certo punto si era mostrato leggermente favorevole a Germaneto, salvo poi scegliere la linea del silenzio. Un temporeggiamento che, secondo molti osservatori politici, avrebbe contribuito anch’esso a creare le premesse per un Consiglio comunale disordinato. Alla fine di un lunghissimo dibattito, durato oltre 5 ore, nel quale sono intervenuti praticamente tutti i consiglieri comunali, in gran parte improvvisatisi esperti di sanità, è prevalsa la linea favorevole al Pugliese (17 voti), linea votata da diversi componenti del gruppo Misto che sostiene il sindaco Fiorita, da esponenti del centrosinistra, tra cui rappresentanti del movimento Cambiavento dello stesso Fiorita, da Fratelli d’Italia, da alcuni esponenti di Forza Italia (Sergio Costanzo , con Antonello Talerico che era assente dall’aula ma che aveva già anticipato la propria posizione), e da Azione. E votata infine anche dallo stesso Fiorita. Il resto dell’assemblea – il gruppo di Forza Italia, il Partito Democratico, la Lega e Noi Moderati – ha invece scelto l’astensione o l’uscita dall’aula.

L’intervento di Fiorita
Alla fine arriva anche l’intervento del sindaco Fiorita, che ricorda la complessità della vicenda, il fatto che il Comune non ha un potere decisionale e che permangono ancora molte incertezze sulle risorse disponibili per costruire un nuovo ospedale. «Ho sempre pensato che fosse opportuno che si esprimesse non il sindaco ma il Consiglio comunale. Lo dico perché mi accusano di non aver preso posizione e perché ho sempre ritenuto che occorra valorizzare il ruolo del Consiglio comunale sui grandi temi. Inoltre, guido un Consiglio nel quale non dispongo di una maggioranza e quindi una certa cautela e prudenza sono necessarie. Certo – aggiunge Fiorita – un anno fa abbiamo mancato una grande occasione, perché un Consiglio comunale già convocato saltò e invece avrebbe potuto assumere decisioni in grado di anticipare anche la situazione di oggi. Era un Consiglio comunale aperto, al quale mancò l’Università, ma poi del nuovo ospedale non si è più parlato neppure a livello regionale e provinciale. In questo anno ho provato a mediare tra le diverse posizioni. Oggi ci troviamo davanti a una seduta che è oggettivamente intempestiva: comunque c’è un ordine del giorno preciso e quindi il mio voto sarà favorevole». Quindi gli ultimi scambi polemici, l’intervento come ospite del portavoce del Comitato “L’ospedale al Pugliese”, Antonio Ludovico, e, infine, la votazione sull’ordine del giorno sostanzialmente favorevole al mantenimento del nuovo ospedale nell’area del Pugliese. Così cala il sipario su una seduta che fotografa l’estrema confusione nella quale versa oggi la politica catanzarese: coalizioni, sia di centrosinistra sia di centrodestra, profondamente divise, partiti – come Forza Italia – spaccati al loro interno e, soprattutto, una visione ancora poco lungimirante rispetto alle politiche sanitarie del futuro della città. E comunque, alla fine ci sarà da fare i conti con quello che dirà il Politecnico di Milano. E Occhiuto… (a. c.)
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