Regione Calabria, l’ultimo dossier sulle Partecipate. Il sottogoverno tra asset strategici e “scatole vuote”
L’amministrazione consolida il mantenimento nelle società che curano interessi generali e monitora quelle in liquidazione o in fallimento

CATANZARO Ci sono società strategiche, che vanno valorizzate perché rappresentano un asset significativo, ma ci sono anche società ormai diventate “scatole vuote”, inutili ma nonostante questo ancora nel portafoglio dell’amministrazione come zavorre improduttive. E’ il quadro delle “Partecipate” della Regione Calabria delineato dal Rendiconto 2025 adottato dalla Giunta e a fine luglio sotto la lente della Corte dei Conti per il giudizio di parifica. Il documento contabile delinea lo “stato dell’arte” società per società, da quelle considerate dal decisore politico fondamentali per perseguire interessi generali a quelle in liquidazione o in fallimento.
Il valore delle partecipate
Il dato di sintesi – si legge in primo luogo nel Rendiconto – è che «la Regione Calabria detiene partecipazioni in dodici società partecipate/controllate e in cinque fondazioni (complessivamente diciassette partecipazioni) per un valore complessivo di euro 112.848.287,71». «L’asset delle partecipazioni regionali – prosegue il documento – è composto da “Partecipazioni in imprese Partecipate” pari ad euro 11.600.001,38, da “Partecipazioni in imprese Controllate” pari ad euro 99.528.332,33 e da “Partecipazioni in altri soggetti” pari ad euro 1.719.954,00. Nel corso dell’anno 2025 – ricorda la Giunta regionale – «si è conclusa la procedura concorsuale del Consorzio Cies in fallimento e la procedura di liquidazione volontaria della società Comarc S.r.l. in liquidazione con la definitiva cancellazione delle stesse dal Registro Imprese e la contestuale eliminazione dalle scritture contabili. Per la società Sacal S.p.A. il valore del patrimonio netto ha tenuto conto dell’aumento di capitale sociale di euro 74.999.639,00 sottoscritto interamente dal socio Regione Calabria nei primi mesi della annualità 2025; per via di tale aumento la percentuale di partecipazione diretta al capitale sociale è passata dal 9,27% al 78,06%». A fini del Rendiconto 2025 della Regione non tutte le società hanno presentato bilanci aggiornati: per Banca Popolare Etica soc. coop. per azioni, Comalca S.c.r.l., Consorzio Tech4you, Ferrovie della Calabria S.r.l., Fincalabra S.p.A., Sacal S.p.A., Sorical S.p.A., Stretto di Messina S.p.A., Terme Sibarite S.p.A. è stato utilizzato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.
Le partecipazioni strategiche
Dalle tabelle allegate al Rendiconto, sotto forma di “note”, emerge poi il quadro delle partecipazioni strategiche” per la Regione, quelle da mantenere perché hanno finalità di valore collettivo. Anzitutto la Sorical (risultato d’esercizio 786milaeuro): «L’amministrazione regionale ha deliberato il mantenimento della partecipazione in quanto la società effettua un servizio di interesse generale». Terme Sibarite (16mila euro): «L’amministrazione regionale ha deliberato il mantenimento della partecipazione con provvedimento motivato dell’organo politico in quanto la società effettua un servizio di interesse generale». Sacal (1,426 milioni): L’amministrazione regionale ha deliberato il mantenimento della partecipazione in quanto strategica e necessaria». Fincalabra (27,3mila euro): «L’amministrazione regionale ha deliberato il mantenimento della partecipazione in quanto coerente con l’articolo 4 c.2 lett. c del Dlgs 175/2016 e smi» (cioè, la società cura l’organizzazione e la gestione di un servizio d’interesse generale). E ancora, Ferrovie della Calabria (144mila euro): «L’amministrazione regionale ha deliberato il mantenimento della partecipazione in quanto strategica e necessaria. Quindi la Stretto di Messina (12,3 milioni): «L’amministrazione regionale ha deliberato il mantenimento della partecipazione in quanto le attività della Società, previste e disciplinate da provvedimenti di legge, sono relative alla realizzazione di un’opera di interesse generale». E infine la Banca popolare Etica (risultato d’esercizio 12milioni): «L’amministrazione regionale ha deliberato il mantenimento della partecipazione con provvedimento motivato dell’organo politico». Nel “portafoglio” della Regione vengono poi annoverate come strategica la Fonazione Calabria Film Commission, e ancora le fondazioni riferite a minoranze linguistiche, il Consorzio Tech4You. In liquidazione invece la Fondazione Terina.
Le società in fallimento
Il Rendiconto 2025 poi fa il punto per quanto riguarda le società delle quali la Regione da anni ha deciso di privarsi anche se ancora restano delle “appendici”. Come la Sogas (la società dell’aeroporto di Reggio) in fallimento, il Comac (Consorzio mercato agricolo) in fallimento, il Progetto Magna Graecia in fallimento, per le quali «l’amministrazione regionale ha deliberato di monitorare la procedura». Infine, il Comalca (Consorzio mercato agricolo: «L’amministrazione regionale ha deliberato, l’alienazione/ dismissione, in applicazione dell’art. 24, comma 5, del dlgs 175/2016». (a. cant.)
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