Ammirati: «Dal Lago Ampollino parte il rilancio della Sila crotonese» – VIDEO
La sfida del sindaco di Cotronei e presidente della Provincia: mettere in rete costa e montagna, valorizzare le infrastrutture e costruire una nuova narrazione del Crotonese

Dalla ciclopedonale del Lago Ampollino, nel cuore della Sila crotonese, il sindaco di Cotronei e presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, traccia la visione di sviluppo di un territorio che punta a fare del turismo sostenibile una direttrice privilegiata per la crescita del comprensorio. Dalla valorizzazione delle risorse naturalistiche alle infrastrutture, fino alle sfide della governance provinciale, l’intervista restituisce il quadro di una strategia che guarda alla montagna come leva per rilanciare l’intero Crotonese.

«Ci troviamo a Trepidò, sulla ciclopedonale del Lago Ampollino, uno dei tratti più suggestivi della Ciclovia dei Parchi della Calabria», spiega Ammirati. «Un tracciato realizzato sul costone del lago che, con l’ausilio di un finanziamento ottenuto dal Comune insieme al Parco nazionale della Sila, sarà prolungato fino alla darsena, raggiungendo quasi cinque chilometri di percorso panoramico».
Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, rappresenta soltanto il primo tassello di un più ampio disegno di riqualificazione dell’area montana della Sila crotonese. «La ciclopedonale è pensata come un’infrastruttura capace di mettere in relazione i punti di forza del territorio», argomenta il sindaco di Cotronei. «Da un lato il Villaggio Baffa, con la sua aviosuperficie ad alta quota, utilizzata anche da Leonardo per le attività aeronautiche, oltre agli impianti sportivi e alle infrastrutture dedicate all’outdoor. Dall’altro il Villaggio Palumbo, con la seggiovia, le piste da sci, il Palaghiaccio e un sistema di servizi che ne rafforza la vocazione di destinazione turistica fruibile in ogni stagione».
Per Ammirati è giunto il momento di superare una narrazione che ha troppo a lungo confinato il Crotonese all’immagine esclusiva del mare: «Questa provincia possiede una duplice anima», ricorda. «Nel giro di poco più di mezz’ora è possibile passare dalle spiagge di Le Castella e di Isola Capo Rizzuto ai paesaggi della Sila crotonese. Una prossimità geografica che diventa un valore competitivo e che si arricchisce di un entroterra disseminato di uliveti secolari, vigneti e percorsi esperienziali, sempre più centrali nelle nuove dinamiche del turismo lento e sostenibile». Accanto alla valorizzazione del patrimonio ambientale, il presidente della Provincia richiama l’attenzione sulle criticità con cui gli enti intermedi continuano a confrontarsi.
Per Ammirati, «le difficoltà finanziarie, aggravate dagli effetti della riforma Delrio, impongono una gestione rigorosa delle risorse, ma non possono tradursi in un arretramento dell’azione amministrativa. Da qui la scelta di avviare un percorso di riequilibrio economico finalizzato a rafforzare la capacità di intervento dell’ente, con particolare riguardo alla manutenzione della viabilità provinciale, all’edilizia scolastica e al sostegno dei comparti strategici del territorio, dal turismo all’agricoltura».
L’imminente stagione estiva rende ancora più urgente intervenire sulla rete infrastrutturale, chiamata a sostenere l’incremento dei flussi turistici tanto lungo la costa quanto nelle località montane. «Non esistono soluzioni immediate», riconosce Ammirati, «ma una programmazione seria e coerente consente di affrontare, passo dopo passo, le esigenze dei ventisette Comuni della provincia».
Il percorso di crescita, tuttavia, non può prescindere dal contributo dell’iniziativa privata. Ammirati riconosce il coraggio degli imprenditori della Sila crotonese, che hanno scelto di investire quando il territorio appariva ancora marginale rispetto ai grandi circuiti turistici. Una fiducia che oggi, aggiunge, deve essere accompagnata da una più stretta alleanza istituzionale.
Comune di Cotronei, Provincia di Crotone, Parco nazionale della Sila, Regione Calabria, Pro Loco e associazioni impegnate nella promozione ambientale e nell’escursionismo, conclude il presidente della Provincia, devono fare rete per valorizzare un patrimonio naturalistico ancora poco conosciuto ma dalle grandi potenzialità. Una montagna che, insieme alla costa ionica, può diventare uno dei principali elementi distintivi dell’offerta turistica del Crotonese. (Pao. Mil.)

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