Traffico di droga e faida armata, 22 arresti a Catania
Colpita banda vicina al clan Cappello-Bonaccorsi

CATANIA La polizia di Catania, su ordine della Dda, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 22 persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere armata finalizzata al traffico di stupefacenti, acquisto, detenzione e cessione di stupefacenti, detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, lesioni personali e minacce con l’aggravante del metodo mafioso. L’organizzazione criminale è composta prevalentemente da “giovani leve”, a cui è contestato l’utilizzo del metodo mafioso e l’aver agevolato il clan “Cappello-Bonaccorsi”, con base operativa al Villaggio Sant’Agata. Nel corso delle indagini, oltre alla leadership di uno degli indagati e alla struttura gerarchizzata dell’organizzazione, è emerso il suo coinvolgimento in una attività di vendita di stupefacenti, con piazze di spaccio al Villaggio Sant’Agata, Librino e a San Cristoforo. L’inchiesta è partita, dopo una rissa, nel 2022. Nel tempo, dal 14 giugno 2023 si sono registrate una serie di sparatorie al Villaggio Sant’Agata e Librino ritenute dagli inquirenti collegate alla lite violenta. Così gli investigatori hanno scoperto una faida tra due opposte fazioni della banda. In questo scenario, caratterizzato da un impressionante uso di armi, scrivono i magistrati, è stata inserita una sparatoria del giugno 2023 causata da un debito non pagato di 500 euro. Una delle fazioni sarebbe intervenuta a favore del debitore, impedendo di fatto il recupero del credito. Da qui la reazione dell’altra parte del clan con una controffensiva armata.
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