“Lì dove l’Europa si restringe”: l’unione tra Jonio e Tirreno e tra mare e aree interne nel segno del turismo “lento”
Presentato il progetto dei sentieri ciclo-pedonali di collegamento tra il Parco Marino regionale Costa degli Dei e il Parco Marino regionale Baia di Soverato, attraverso la Sella di Marcellinara

MARCELLINARA L’unione tra Jonio e Tirreno e tra mare e aree interne nel segno del turismo “lento”, l’ultima scommessa della Calabria. E’ questo il senso del progetto dei sentieri ciclo-pedonali di collegamento tra il Parco Marino regionale Costa degli Dei e il Parco Marino regionale Baia di Soverato, attraverso la Sella di Marcellinara, “Lì dove l’Europa si restringe”. Il progetto, presentato oggi nella splendida cornice di Palazzo Sanseverino a Marcellinara, si inserisce nel programma della Festa regionale degli itinerari, delle aree protette e del cicloturismo nella Calabria Straordinaria, promossa dall’Ente per i Parchi Marini regionali della Calabria, insieme a Calabria Straordinaria e Ciclovia dei Parchi, con il patrocinio del Comune di Marcellinara. A presentarlo gli assessori regionali al Turismo Giovanni Calabrese e all’Ambiente Antonio Montuoro, il sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo e il direttore generale Ente Parchi marini regionali Raffaele Greco, con il dg del Dipartimento regionale Turismo Roberto Cosentino e la moderazione di Lenin Montesanto.

Gli interventi
A esordire, l’assessore regionale Montuoro: «Abbiamo intitolato il progetto “Lì dove l’Europa si restringe” perché Marcellinara si trova nel punto più stretto della penisola italiana. Qui, nella sella di Marcellinara, nasce il primo progetto che mette in connessione fisicamente lo Ionio e il Tirreno, con l’obiettivo di creare un hub del turismo lento. Il cuore dell’intervento è la riqualificazione di Parco Cocuzzo, attraverso nuovi percorsi naturalistici e cicloturistici, punti panoramici sui due mari e iniziative che favoriscano l’integrazione tra parchi marini e terrestri. Un progetto – ha proseguito Montuoro – che punta a valorizzare il patrimonio naturalistico calabrese, le aree protette, i cammini, le ciclovie e i borghi dell’entroterra. L’investimento supera il milione di euro. Oggi – ha aggiunto Montuoro – ospitiamo anche la prima Festa regionale del cicloturismo e delle aree protette, a conferma della volontà di investire su un turismo sostenibile. I risultati sono già incoraggianti: nel 2025 le ciclovie calabresi hanno registrato oltre 20 mila presenze, in gran parte di visitatori stranieri». Per Calabrese «sta accadendo quello che avevamo previsto: oggi si parla di turismo con dati e risultati concreti. Sempre più visitatori scelgono la Calabria grazie alla strategia messa in campo dalla Regione in questi anni. I territori e gli operatori turistici stanno rispondendo bene. La Regione ha creato le condizioni, ma il lavoro continua insieme agli enti locali, che hanno un ruolo fondamentale nell’accoglienza, nella promozione e nell’organizzazione dell’offerta turistica. Prosegue anche il confronto con le associazioni di categoria per migliorare la qualità dell’accoglienza. Per questo abbiamo stanziato altri 50 milioni di euro a sostegno delle strutture ricettive. I dati – ha sostenuto Calabrese – confermano che il turismo è in crescita e che aumentano anche gli effetti positivi sull’occupazione. Sono risultati che dimostrano come la Calabria stia vivendo una fase di sviluppo e valorizzazione del proprio potenziale. Continueremo a investire con determinazione su questo percorso di crescita». Così il direttore dell’Epmr Greco: «L’Ente Parchi Marini Regionali ha promosso, insieme alla Regione Calabria, un progetto che realizzerà una ciclovia tra il Parco Marino Baia di Soverato e il Parco Marino Costa degli Dei. È uno dei primi interventi che mette in connessione fisica i due parchi, integrando anche aree protette, l’aeroporto di Lamezia Terme e il Parco archeologico di Scolacium. L’obiettivo – ha rimarcato Greco – è superare la logica dei singoli perimetri e creare una rete capace di valorizzare in modo sostenibile il patrimonio naturale e culturale del territorio. Il percorso sarà completato entro il 31 dicembre del prossimo anno». Infine, il sindaco di Marcellinara Scerbo: «Questo progetto dà grande visibilità alla nostra comunità e ne siamo orgogliosi. Grazie a questo intervento lo Jonio e il Tirreno si uniscono simbolicamente attraverso il turismo lento, con percorsi ciclopedonali che arricchiscono l’offerta turistica e valorizzano l’identità del nostro territorio. La posizione geografica di Marcellinara ci offre un’opportunità unica: fare dell’Istmo un punto di connessione e collaborazione. È il momento di superare le divisioni del passato e ragionare come un unico territorio, per valorizzare l’area centrale e contribuire alla crescita della Calabria». (c. a.)
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