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da Vinitaly and the City

Sibari, Demma: «Archeologia e vino raccontano la stessa identità culturale»

Il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari racconta il dialogo tra patrimonio culturale ed enogastronomia. «Conoscere le radici della nostra alimentazione significa conoscere la nostra…

Pubblicato il: 18/07/2026 – 12:22
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Sibari, Demma: «Archeologia e vino raccontano la stessa identità culturale»

SIBARI Il vino incontra l’archeologia in un dialogo che parte dalla terra, dal grano e dalla storia del Mediterraneo. È il filo conduttore della mostra “Il grano, origine. Miti, riti e misteri”, allestita nel Parco archeologico di Sibari in occasione di Vinitaly and the City, come spiega ai nostri microfoni, il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma. «Abbiamo voluto amplificare la portata culturale della manifestazione», afferma Demma. «Il tema del grano racconta il rapporto dell’uomo con la fertilità, con i cicli della natura e con la propria sussistenza, creando un ponte naturale con la cultura del vino e del cibo» La mostra non si esaurirà nei giorni della manifestazione. Per oltre un mese il Parco proporrà un programma di appuntamenti con visite guidate gratuite, approfondimenti archeologici, degustazioni dedicate ai vini calabresi, presentazioni dei grani antichi del Mezzogiorno e showcooking in cui pane, pasta e focacce preparati con varietà tradizionali saranno abbinati alle produzioni vitivinicole regionali. «Archeologia e cultura alimentare sembrano mondi lontani, ma in realtà sono la stessa cosa», osserva il direttore. «Conoscere le radici del nostro modo di produrre e di nutrirci significa conoscere la nostra identità. Molti dei gesti che compiamo ogni giorno, dallo spezzare il pane al condividere la tavola, affondano le loro origini nell’antichità» Demma ha poi ricordato il lavoro che ha consentito al Parco di presentarsi all’appuntamento dopo i gravi danni causati dal maltempo dei mesi scorsi. «È stato uno sforzo enorme. In poche settimane siamo riusciti a gestire gli interventi finanziati, ripulire e riaprire il Parco, completare gli allestimenti e inaugurare la mostra. Un risultato possibile grazie al lavoro straordinario di tutto lo staff dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari». (redazione@corrierecal.it)

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