Sibari, il modello che unisce vino e archeologia. Iacobini: «Una storia pronta a diventare futuro»
Il sindaco di Cassano allo Ionio celebra il legame tra il Parco e le produzioni di qualità: «Cultura e agroalimentare possono generare turismo, sviluppo e ricadute economiche»

SIBARI Il vino come punto d’incontro tra la storia millenaria di Sibari, le produzioni agroalimentari di qualità e una nuova prospettiva di sviluppo turistico. È il modello indicato dal sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, nel corso del Vinitaly and the City, ospitato dal 17 al 19 luglio nel Parco archeologico di Sibari con degustazioni, incontri, masterclass e appuntamenti culturali. Richiamando le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli, Iacobini ha sottolineato come il vino fosse già un elemento centrale della civiltà dell’antica Sybaris e possa ancora oggi contribuire a valorizzarne la storia, soprattutto attraverso il legame con i luoghi della cultura. «Questo parco archeologico, tra i più importanti del Mezzogiorno d’Italia, brilla di luce propria», ha spiegato il sindaco. L’incontro con il mondo vitivinicolo ha dato vita, secondo Iacobini, a un «matrimonio importante», capace di dimostrare come «cultura, produzione e agroalimentare di qualità possano andare d’accordo» e produrre ricadute positive anche dal punto di vista economico, attraverso il turismo. Il Parco archeologico non rappresenta dunque soltanto lo scenario della manifestazione, ma diventa parte integrante del racconto del territorio: il vino e le produzioni calabresi vengono presentati all’interno di uno dei luoghi simbolo della Magna Grecia, legando l’esperienza enogastronomica alla conoscenza della storia e del patrimonio culturale. Una formula che, per il sindaco, ha già dimostrato di funzionare e che potrebbe essere riproposta anche altrove. «È esattamente quello che accade a Sibari: un modello che tanti altri vogliono replicare», ha affermato Iacobini. «Quando gli altri prendono come esempio un modello vuol dire che quella storia ha funzionato ed è pronta per diventare futuro». (redazione@corrierecal.it)
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