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Incidente sul lavoro nel Cosentino, la Fiom-Cgil contro il sistema degli appalti: «Basta, ora servono fatti»

Dopo la morte del 23enne Michele Rago il coordinamento Fiom-Rsu Siemens Gamesa annuncia otto ore di sciopero nazionale

Pubblicato il: 23/07/2026 – 12:52
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COSENZA «Basta con gli appalti». È questo il grido d’allarme lanciato dalla Fiom nazionale e dal Coordinamento della Rsu Siemens Gamesa dopo la morte di Michele Rago, il giovane operaio di 23 anni deceduto nel Cosentino durante un intervento di manutenzione su una pala eolica. In una nota diffusa dal sindacato, viene evidenziata la necessità di intervenire sul sistema degli appalti nel settore dell’energia eolica, richiamando anche un precedente episodio avvenuto a Foggia nel 2022.
«Michele Rago di soli 23 anni muore durante le manutenzioni di una pala eolica. Giovane operaio della ditta SPIE Wind in appalto da Siemens Gamesa su un parco eolico di ERG, come successe a Foggia il 14 ottobre 2022 dove morì un operaio di 37 anni della ditta Progeco, sempre su appalto di Siemens Gamesa». Secondo la Fiom, il tema non riguarda soltanto i controlli sulla sicurezza, ma il modello organizzativo basato sulle esternalizzazioni. «Oggi come allora e come è continuato ad accadere nel settore serve un giro di vite sugli appalti. Non è una questione solo di controlli, è il sistema degli appalti il problema».
Il sindacato ricorda anche una posizione espressa in passato dall’amministratore delegato di Siemens Gamesa nel corso di un confronto sindacale, relativa alla riduzione degli appalti e alla possibilità di internalizzare alcune attività. «L’Amministratore Delegato di Siemens Gamesa, in una riunione sindacale, aveva dichiarato di voler ridurre gli appalti ed internalizzare. Ora è il momento di passare ai fatti. Non possiamo aspettare che altri lavoratori muoiano». La Fiom chiede quindi un intervento immediato sulle modalità di gestione delle attività e sulla sicurezza dei lavoratori. «La FIOM nazionale ed il Coordinamento della RSU ribadiscono, anche alla luce dei prossimi confronti aziendali, la necessità di intervenire affinché si faccia chiarezza su dinamiche e procedure di lavoro». Nel mirino, in particolare, il ricorso agli appalti quando questi diventano uno strumento di riduzione dei costi invece che una scelta legata a competenze specifiche. «Soprattutto, ora serve che gli appalti in generale non siano un modo per risparmiare, ma un modo affinché vengano svolte solamente attività altamente specializzate e professionali». Per lunedì 27 luglio è stato proclamato uno sciopero nazionale di otto ore dei lavoratori Siemens Gamesa, con presidi organizzati in tutti gli hub. «Non possiamo aspettare che altri lavoratori muoiano», ribadisce il Coordinamento Fiom-Rsu Siemens Gamesa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche di sicurezza e sull’organizzazione del lavoro nel settore eolico.

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