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il giorno del dolore

A Zungri l’ultimo saluto al piccolo Alessio Pio, una folla commossa abbraccia la famiglia – FOTO E VIDEO

La comunità si stringe nel dolore per la morte del piccolo di 18 mesi. In centinaia hanno partecipato con rose bianche e palloncini liberati in aria

Pubblicato il: 25/07/2026 – 19:58
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ZUNGRI Una folla commossa per l’ultimo saluto ad Alessio Pio. Zungri è ancora sotto shock per la morte del piccolo di 18 mesi, avvenuta all’ospedale di Catanzaro dove era stato trasferito dopo il peggioramento delle sue condizioni. Il sospetto, in attesa dell’esito degli esami autoptici, è che a causare il decesso sia stata l’infezione di un batterio. Mentre sul caso indaga la Squadra Mobile, incaricata dalla Procura di Vibo Valentia, la comunità di Zungri si è stretta oggi vicino a papà Domenico e mamma Maria Savia, che tra le braccia teneva stretto il piccolo orsacchiotto di Alessio Pio. Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della piccola bara bianca, al termine delle esequie presiedute dal vescovo della diocesi Attilio Nostro. In migliaia si sono recati presso la chiesa Maria Santissime della Neve, in tanti avevano una maglia bianca con su scritto il nome del piccolo, rose bianche in mano e palloncini liberati in aria. A presenziare, accanto alla famiglia, anche il sindaco Serafino Fiamingo, che per la giornata di oggi ha proclamato lutto cittadino.

L’omelia e il messaggio del vescovo Nostro

«Sono persone di grande fede e hanno trovato conforto in Dio» ha affermato il vescovo Nostro poco prima di entrare in chiesa. «Non ci sono parole umane che possono davvero aiutare queste persone, la Fede però è sicuramente un grandissimo aiuto. Nel dialogo con loro mi sono reso conto che sono persone piene di speranza, piene di attenzione nei confronti di questo bambino che li ha preceduti in cielo». «Dentro di noi – ha detto durante l’omelia – ci poniamo questa domanda: perché? Cerchiamo spesso una risposta logica, spiegabile alla quale possiamo attaccarci. Invece questi bambini, anche solo con la loro presenza, ci dicono che la speranza non viene meno. La speranza che oggi e un domani diverso sia possibile se lavoriamo insieme per una società che metta al centro i piccoli, i poveri e i fragili. Sono i bambini che ci insegnano cosa significa stare al mondo, cosa significa vivere, cosa significa amare». (ma.ru.)

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