Neuropsichiatria infantile, il Coordinamento 19 Marzo: «Bene il nuovo corso, ora assunzioni e reparti»
Soddisfazione per il percorso di laurea istituito all’Università Magna Graecia. L’appello alla Regione: concorsi per i terapisti e strutture di degenza dedicate ai bambini
LAMEZIA TERME Il Coordinamento Sanità 19 Marzo esprime soddisfazione per l’istituzione, all’Università Magna Graecia di Catanzaro, del corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. Un’iniziativa considerata strategica per rafforzare i servizi sanitari calabresi dedicati ai bambini e agli adolescenti. «Accogliamo questa notizia con grande favore perché va finalmente nella direzione di formare professionisti altamente qualificati che oggi risultano gravemente carenti in Calabria», afferma il Coordinamento. La figura del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva viene infatti ritenuta indispensabile all’interno delle unità operative di Neuropsichiatria infantile, da anni alle prese con una cronica carenza di personale. Una situazione che, sottolinea il Coordinamento, ha provocato il progressivo allungamento delle liste d’attesa, costringendo numerose famiglie a rivolgersi alle strutture private o ad attendere per mesi prima di poter avviare percorsi terapeutici fondamentali per i propri figli. «L’attivazione del corso di laurea rappresenta un investimento concreto sul futuro della sanità regionale. Formare nuove professionalità significa creare le condizioni per rafforzare i servizi di Neuropsichiatria infantile, ridurre i tempi d’attesa e garantire ai bambini un’assistenza più tempestiva, qualificata e vicina ai bisogni del territorio».

Il Coordinamento evidenzia però la necessità che il nuovo percorso universitario sia accompagnato da un’efficace programmazione delle assunzioni. «È fondamentale che la Regione Calabria e le aziende sanitarie bandiscano concorsi e procedano rapidamente al reclutamento di queste figure professionali. Solo così sarà possibile trasformare questa opportunità formativa in un beneficio concreto per i cittadini». La richiesta riguarda anche l’istituzione di reparti di degenza di Neuropsichiatria infantile negli ospedali calabresi. Secondo il Coordinamento, la Calabria continua infatti a essere una delle poche regioni italiane prive di strutture dedicate al ricovero dei bambini affetti da patologie neuropsichiatriche. Una carenza che obbligherebbe troppe famiglie a sostenere viaggi fuori regione, con costi economici ed emotivi particolarmente pesanti. «Colmare questa lacuna significherebbe offrire un’assistenza più vicina ai cittadini, ridurre la mobilità sanitaria passiva e assicurare ai bambini calabresi il diritto di essere curati nella propria terra». Il Coordinamento Sanità 19 Marzo annuncia infine che continuerà a seguire l’evoluzione della sanità territoriale, sostenendo le iniziative utili al suo potenziamento e vigilando affinché «agli annunci seguano fatti concreti».
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