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Mammoliti, Alecci, Lo Schiavo. Il trio sposta gli equilibri politici a Vibo, ma loro assicurano: «Nessuna dietrologia»

Gli ex consiglieri minimizzano e parlano di maggioranza solida. Alecci rivendica gli “alecciani”: «Non siano visti negativamente, le idee diverse ci sono anche tra marito e moglie»

Pubblicato il: 25/07/2026 – 8:20
di Marco Russo
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VIBO VALENTIA Ufficialmente nasce come alternativa al centrodestra, ma l’onda d’urto del nuovo “trio” del centrosinistra investe inevitabilmente la politica vibonese. Non è un caso, alla fine, che il luogo scelto per lanciare l’alleanza sia proprio la sede del PD di Vibo Valentia. E che a farlo siano stati proprio Raffaele Mammoliti, Ernesto Alecci e Antonio Lo Schiavo, figure che nella prima parte del mandato hanno creato non pochi grattacapi al sindaco Enzo Romeo. Tre anime del centrosinistra che si riuniscono, forse, per dare una “spallata” a chi oggi guida i dem vibonesi, da tempo attraversato da diverse anime in contrasto tra loro. Tanti i volti “noti” nella platea: il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, gli assessori Stefano Soriano e Ketty De Luca, l’ex segretario provinciale Enzo Insardà, il sindaco di Francavilla Giuseppe Pizzonia, il segretario cittadino Gernando Marasco, l’imprenditore Enzo Mirabello. Pesano soprattutto le assenze: quella dell’assessore Francesco Colelli e della segretaria provinciale Teresa Esposito. Ed anche quella del sindaco Enzo Romeo, seppur impegnato con la commemorazione dell’alluvione del 2006 a Vibo Marina.

Le ricadute a Palazzo Luigi Razza

Palazzo Luigi Razza è da tempo al centro di “giochi di potere” politico tra nuovi gruppi, correnti e cambi di casacca. L’ultimo, in ordine cronologico, di Laura Pugliese, dimessasi da capogruppo del Pd per passare ad Italia Viva. Mammoliti, rispondendo alle domande dei cronisti, rivendica la «maggioranza solida» del centrosinistra alla guida della città. Ma sottolinea anche che è tempo di primi bilanci per l’amministrazione Romeo: «Noi lavoreremo con spirito costruttivo e propositivo, anche aprendo un’interlocuzione positiva con il sindaco, la Giunta e il governo di questa città per fare un punto. Dopo due anni, abbiamo la responsabilità di verificare insieme in maniera costruttiva, propositiva, responsabile, quali obiettivi sono stati realizzati dal programma elettorale sottoposto ai cittadini e quali criticità e difficoltà ancora restano da affrontare e da risolvere».

Un’alleanza che guarda lontano

L’impressione, all’apparenza, è che il nuovo asse dem Mammoliti-Alecci con l’alleato “esterno” Lo Schiavo punti a consolidarsi soprattutto localmente. Magari anche in vista delle prossime elezioni comunali, seppur lo stesso Lo Schiavo minimizza: «Io penso che le prossime amministrative siano talmente lontane che qualsiasi progetto politico oggi non ha senso. Per la città questa è un’occasione storica che non dobbiamo perdere, dobbiamo avere obiettivi ambiziosi di cambiamento. Io ho l’onere e l’onore di aver con il mio movimento ruoli importanti di responsabilità in questa amministrazione. Vedremo come nei prossimi anni questo contributo può essere ancora più incisivo. Quindi nessuna dietrologia, solo una collaborazione alla luce del sole che muove i primi passi contro il centrodestra regionale».

Alecci: «Gli “alecciani”? Non deve essere accezione negativa»

Ed a tranquillizzare sulla compattezza del centrosinistra a Vibo è anche Alecci, che a sua volta rivendica il ruolo degli “alecciani” a Palazzo Luigi Razza: «La definizione degli alecciani è sempre stata vista con un’accezione negativa. In realtà è un gruppo di persone che forse in quel momento non si sentiva pienamente a suo agio nel Partito Democratico, che è un partito composto da molte anime, da molte sensibilità. Le idee diverse ci sono nelle famiglie, tra marito e moglie, figuriamoci tra compagni di partito. È chiaro però oggi con maggiore maturità e senso di responsabilità bisogna iniziare un percorso che ci vede tutti quanti insieme e uniti, perché il nostro avversario è al di fuori del nostro partito, al di fuori del centrosinistra, e da qui parte il nostro percorso».

La situazione al Consiglio comunale

Di sicuro, al netto delle smentite, la congiunzione fra le tre anime avrà ripercussioni anche in Consiglio comunale: il tandem Iannello-Mammoliti, l’ala di Liberamente Progressisti (con la vicesindaca Loredana Pilegi) e, infine, proprio l’area degli “alecciani”. Il gruppo dei Democratici e riformisti conta oggi quattro consiglieri comunali e da qualche mese anche l’assessora al bilancio Ketty De Luca (presente in prima fila). Lo scorso febbraio, dopo settimane di tensioni nella maggioranza, si arrivò al mini rimpasto che portò in giunta due nomi: De Luca e Colelli, a “capo” della corrente vicina al sindaco e forse, adesso, nel mirino del nuovo “trio” politico. (m.russo@corrierecal.it)

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