La Calabria sfida il futuro: alla Cittadella nasce la cabina di regia dell’Intelligenza artificiale
Dalla legge regionale che ha delineato la “cornice”, ponendo comunque precisi “paletti”, alla fase operativa: ecco cosa farà l’Ufficio per l’IA
CATANZARO E’ la sfida forse più impegnativa ma anche più stimolante di tutti. La Regione Calabria prova a stare al passo con i tempi ormai galoppante preparando il terreno alla migliore e puntuale gestione dell’innovazione tecnologica. Il primo passo è stata l’approvazione della prima legge regionale in tema di intelligenza artificiale, ora la Cittadella entra nella fase più operativa.
Il primo step
La cornice è quella delineata sul piano normativo da un testo licenziato da Palazzo Campanella (su proposta dei consiglieri regionali Caputo, Pietropaolo, Mattiani e Giannetta). Una legge che – si legge nell’articolato – reca «disposizioni concernenti l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale (IA) presso la pubblica amministrazione regionale, anche con riguardo ai rischi associati all’utilizzo di tale tecnologia, nonché in materia di politiche regionali sull’impiego dell’IA, in modo affidabile e conforme alle libertà e ai diritti fondamentali della persona». La finalità è che – riporta ancora la legge – «la Regione Calabria promuove l’adozione responsabile di sistemi di IA presso la pubblica amministrazione regionale anche per migliorare l’efficienza dei propri processi amministrativi e la qualità dei servizi offerti ai cittadini», con “paletti” precisi però: «Tutti i sistemi basati sull’IA utilizzati dall’amministrazione regionale devono rispettare le normative vigenti in materia di protezione dei dati personali e sicurezza informatica e devono essere soggetti a revisione umana nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità ed equità. La Regione Calabria – si specifica – riconosce le opportunità, anche in termini di sviluppo economico, derivanti dall’impiego di sistemi di IA affidabile e persegue la programmazione coordinata di sviluppo e di utilizzo di sistemi di IA in ambito regionale, nel rispetto delle norme etiche e di quelle vigenti in materia di protezione dei dati, dei diritti digitali e della sicurezza informatica».
L’attuazione
Ovviamente, molto dipenderà dall’attuazione della legge e soprattutto da chi e come gestirà questa attuazione. Il testo prevede la costituzione di un Ufficio regionale sull’Intelligenza artificiale «quale centro delle competenze in materia di Intelligenza Artificiale in tutta la Calabria e centro di consulenza tecnica specialistica e supporto strategico», Ufficio che «opera quale articolazione amministrativa del competente Settore del dipartimento regionale preposto alla materia della transizione digitale»: ne fanno parte tre esperti, due nominati dalla Giunta regionale e uno dal Consiglio regionale. Sul Burc è stato di recente pubblicato il regolamento di funzionamento dell’Ufficio IA, con la puntualizzazione dei suoi compiti: in sintesi, l’Ufficio elabora proposte e indirizzi attraverso attività di analisi, monitoraggio, valutazione, sperimentazione e supporto tecnico, predisponendo schede di valutazione, report, documenti di indirizzo, linee guida e raccomandazioni, in coerenza con il Regolamento (Ue) 2024/1689, e poi promuove un utilizzo etico, sicuro e trasparente dell’intelligenza artificiale, cura repertori e buone pratiche, sostiene la formazione, favorisce il confronto con gli stakeholder, supporta i settori strategici e la diffusione dell’IA presso le strutture regionali, gli enti locali e gli altri soggetti previsti dalla legge, anche mediante accordi e collaborazioni. L’Ufficio promuove inoltre l’impiego dell’IA nei processi normativi regionali e realizza progetti finalizzati allo sviluppo di dati e strumenti digitali, all’interoperabilità e all’innovazione dei servizi pubblici. L’Ufficio può adottare un Piano annuale delle attività, che definisce priorità, progetti, azioni di monitoraggio, formazione e indicatori di risultato. Entro il 31 gennaio di ogni anno trasmette alla Giunta regionale una relazione sulle attività svolte, sugli obiettivi perseguiti e sui risultati conseguiti. (c. a.)
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