Attacco al Pride di Berlino: «Il ricercato è un simpatizzante dell’Isis»
Lo scrive la Bild. Solidarietà di Meloni
BERLINO Secondo la Bild, la polizia di Berlino ha specificato che il sospettato per l’attentato con furgone al Gay Pride si chiama Abdul Ballout e sarebbe un sostenitore dello Stato Islamico. “Bild” riferisce inoltre che si tratta di un cittadino tedesco di origini libanesi con precedenti penali per aggressione ed estorsione, e che era stato rilasciato da un centro di detenzione minorile nel mese di maggio. Nel frattempo, il quotidiano “Die Welt” ha rivelato che la polizia di Berlino ha effettuato perquisizioni notturne in un edificio nel quartiere di Schoneberg – precisamente nell’abitazione che il sospettato condivide con i genitori – senza però trovarlo. Le autorità non hanno ancora escluso la possibilità che il sospettato avesse dei complici nell’attacco; alcune vittime, oltre a essere state investite dal veicolo, hanno riportato ferite da arma da taglio. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz – che aveva già espresso solidarietà alle vittime ieri sera – ha condannato l’atto domenica sui social, definendolo «abietto», e ha promesso di continuare a difendere la natura «aperta e amante della libertà» della società tedesca. «Il crimine è oggetto di indagine e sarà perseguito con la massima severità», ha dichiarato il capo del governo, che secondo quanto riferito sta rientrando nella capitale in seguito all’attacco.

Meloni, al fianco di Germania e popolo tedesco
«Esprimo, a nome del governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino», scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in merito a quanto accaduto ieri quando, nel corso del Pride a Berlino, un furgone lanciato contro la folla ha determinato la morte di una donna e il ferimento di 16 persone. «L’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco», conclude la premier.
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