Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 20:10
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

la denuncia

Medici di base, Alecci: «In Calabria ne mancano più di 130»

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale punta il dito sulla situazione della medicina territoriale. A Cutro 1.350 cittadini senza medico da gennaio

Pubblicato il: 30/07/2026 – 20:10
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CROTONE «In Calabria mancano più di 130 medici di famiglia, un numero che conferma il totale abbandono in cui versa la medicina territoriale nella nostra regione. I recenti dati non lasciano spazio a dubbi e spiragli di miglioramento, fotografando una situazione di incapacità organizzativa a livello di governance con ricadute negative sulle comunità». Lo afferma il capogruppo Pd alla Regione Ernesto Alecci. «A seguito del completamento delle procedure relative agli avvisi di zone carenti pubblicati dalla Regione Calabria – prosegue – sono, infatti, ben 48 le postazioni che mancano nella provincia di Cosenza, 25 quelle di Reggio Calabria, 23 quelle di Catanzaro e Vibo Valentia, 15 quelle di Crotone. Stando così le cose, tutti i territori calabresi si trovano a dover affrontare continui disagi con i cittadini costretti a rivolgere sempre più spesso ai grandi ospedali, intasando i percorsi di accettazione dei Pronto Soccorso, già sotto pressione. Un dato inquietante è quello di Crotone, dove su 15 incarichi da assegnare non è pervenuta alcuna domanda. Un grido di allarme già lanciato da Salvatore Frontera, segretario del Partito Democratico di Cutro, Comune con poco meno di 10.000 abitanti e solo 3 medici di ruolo, a cui si aggiunge l’assenza cronica di pediatri. In particolare, nelle frazioni di Steccato di Cutro e di San Leonardo di Cutro sono ben 1350 le persone che si ritrovano da gennaio senza nessuna assistenza medica: una vera e propria emergenza sociale. A questo bisogna aggiungere l’assenza totale delle guardie mediche, di vitale importanza in questo periodo specialmente nelle zone turistiche. Zone in cui la nostra regione non riesce ad offrire ai visitatori nemmeno l’assistenza medica di base». «La situazione – conclude Alecci – è diventata molto più che preoccupante. E’ il segno tangibile che la Calabria sotto l’attuale gestione del centrodestra è incapace di attrarre professionisti, lasciando interi territori privi di assistenza sanitaria e mettendo a rischio la salute dei cittadini».

Argomenti
Categorie collegate

x

x