Oltre l’appartenenza, la sanità calabrese che guarda al merito. A cena con Vitaliano De Salazar
Durante il nostro colloquio sono emersi due dossier cruciali per la sanità: il rilancio dell’ospedale di Cetraro e il potenziamento dell’elisoccorso di Cosenza
COSENZA Ci sono sere in cui la politica e la gestione della cosa pubblica si spogliano dei soliti schemi, delle formalità d’ordinanza e dei linguaggi preconfezionati per mostrare il loro volto più autentico. È esattamente ciò che è accaduto durante una recente cena con Vitaliano De Salazar, Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dell’Annunziata e il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta. In un contesto informale, lontano dai microfoni ufficiali, ho avuto l’opportunità di confrontarmi con un professionista che non si limita a gestire l’ordinario, ma che possiede la rara dote della lungimiranza. La vera sorpresa della serata, tuttavia, non è legata soltanto alle sue indubbie competenze tecniche o al rigore amministrativo che tutti gli riconoscono. Risiede, piuttosto, nella scoperta di un uomo capace di scardinare la vecchia e asfissiante logica dell’appartenenza. In un sistema troppo spesso ingessato da logiche di fazione o di fedeltà politica a scapito del merito, De Salazar, si muove guidato unicamente da criteri di efficienza, pragmatismo e attenzione alle reali necessità del territorio. La sua è una visione che mette al centro il cittadino e il diritto alla salute, azzerando le rendite di posizione. Questo approccio, libero da condizionamenti e orientato esclusivamente ai risultati, trova una conferma immediata nelle sue ultime, concrete intenzioni programmatiche. Durante il nostro colloquio sono emersi con forza due dossier cruciali per la sanità della provincia: il rilancio dell’ospedale di Cetraro e il potenziamento dell’elisoccorso di Cosenza.
Sull’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro, De Salazar sta dimostrando una volontà ferrea nel voler superare le storiche criticità strutturali e di organico. Il suo piano mira a valorizzare i reparti chiave, restituendo dignità a un presidio fondamentale per l’Alto Tirreno cosentino attraverso investimenti mirati e una riorganizzazione funzionale che eviti sovrapposizioni e sprechi. Lungimirante la sua idea di un “Ospedale di Comunità” teso a sovvenire alle necessità dei più fragili. Non si tratta di promesse fumose, ma di una strategia lucida per ridare fiducia a una comunità che per troppo tempo si è sentita ingiustamente penalizzata.
Altrettanto straordinario è l’impegno profuso sul fronte dell’emergenza-urgenza, con il ripristino e la modernizzazione dell’elisoccorso all’Annunziata di Cosenza. Riattivare e potenziare l’elisuperficie direttamente collegata al nosocomio – un risultato atteso da circa trent’anni – rappresenta una svolta epocale in grado di abbattere drasticamente i tempi di trasferimento per i pazienti in codice rosso. Un minuto risparmiato nei cieli della Calabria significa una vita salvata in più, e le ottime intenzioni messe in campo dal Commissario delineano una rete di soccorso finalmente moderna e tempestiva. In conclusione, la serata trascorsa con Vitaliano De Salazar e Giuseppe Aieta, lascia una profonda sensazione di ottimismo. Non posso che fare i complimenti al Presidente Roberto Occhiuto per l’ottima scelta. Se la sanità calabrese vuole davvero cambiare passo e voltare pagina, ha bisogno di figure come la sua: professionisti seri, manager illuminati ma, soprattutto, uomini liberi capaci di anteporre il bene comune a qualsiasi logica di parte. I cantieri aperti e le strategie avviate dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. (redazione@corrierecal.it)
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