Giornata nazionale in memoria delle vittime degli errori giudiziari, il plauso di Chiara Penna e Bianca Rende
Sostegno all’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge
COSENZA La Presidente della Commissione Legalità del Comune di Cosenza, Chiara Penna, insieme alla consigliera comunale Bianca Rende e a tutti i componenti della Commissione, esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge che istituisce il 17 giugno, anniversario dell’arresto di Enzo Tortora, la Giornata nazionale in memoria delle vittime degli errori giudiziari. «Si tratta di un provvedimento che va nella direzione di una maggiore sensibilità garantista e di una riflessione necessaria sulle conseguenze che errori, superficialità e disattenzioni nel sistema della giustizia possono avere sulla vita delle persone», dichiara la Presidente Chiara Penna. Dall’inizio della consiliatura, la Commissione Legalità del Comune di Cosenza promuove una riflessione su questi temi, favorendo una crescita culturale fondata sul valore della presunzione di innocenza e della tutela dei diritti fondamentali. In questo percorso, il Consiglio comunale aveva già approvato, nel maggio 2025, una mozione a sostegno dell’istituzione di una giornata dedicata alle vittime degli errori giudiziari. La mozione ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione istituzionale sul tema, raccogliendo anche il voto favorevole del Sindaco Franz Caruso, a testimonianza dell’attenzione dell’Amministrazione comunale verso la tutela delle garanzie e dei diritti dei cittadini. Nel corso della seduta odierna della Commissione Legalità, è stata espressa perplessità per la scelta del Partito Democratico, di Alleanza Verdi Sinistra e del Movimento 5 Stelle di astenersi sulla proposta di legge. Una posizione che, secondo la Presidente Chiara Penna, risulta allineata con le osservazioni formulate dall’Associazione Nazionale Magistrati. La Presidente Chiara Penna evidenzia inoltre come alcune delle motivazioni richiamate nel dibattito parlamentare, in particolare la distinzione tra errore giudiziario e ingiusta detenzione, mostrino, a suo giudizio, una scarsa sensibilità giuridica e una non adeguata comprensione della portata simbolica e culturale del provvedimento. «La Giornata nazionale in memoria delle vittime degli errori giudiziari – sottolinea la Presidente – ha un valore che va oltre le classificazioni tecniche, perché richiama il dovere delle istituzioni di riconoscere le conseguenze che un errore del sistema della giustizia può produrre sulla vita delle persone. Diversamente, seguendo una lettura esclusivamente formale, si arriverebbe al paradosso di non riconoscere neppure Enzo Tortora come vittima del sistema giudiziario, nonostante rappresenti proprio la figura simbolo a cui questa giornata è dedicata». «Anche le osservazioni sulla scelta della data del 17 giugno – prosegue Chiara Penna – appaiono difficilmente comprensibili e prive di reale fondamento rispetto al significato dell’iniziativa. Ritenere che la chiusura delle scuole possa incidere sul valore di una giornata nazionale dedicata alla memoria delle vittime degli errori giudiziari significa, a mio giudizio, spostare il dibattito su aspetti marginali rispetto alla rilevanza del tema». La Commissione Legalità ribadisce che il ricordo delle vittime degli errori giudiziari non dovrebbe essere terreno di contrapposizione politica, ma un’occasione per rafforzare la cultura della responsabilità, delle garanzie e della tutela dei diritti di ogni cittadino.
