«Il Sud può diventare la nuova locomotiva del Paese»
Lo afferma Natale Mazzuca di Confindustria
Il Mezzogiorno può «trasformarsi nella nuova locomotiva del Paese», ma serve «un quadro pluriennale» e strutturale, con risorse adeguate. In sostanza, «poche scelte, ma stabili» per superare la logica emergenziale. Lo dice al Sole 24 Ore Natale Mazzuca, vice presidente di Confindustria per le Politiche strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno Tra gli imprenditori meridionali, dice, oggi «prevale la fiducia, vigile e pragmatica» e anche se i dati «mostrano un Mezzogiorno non più fermo», con occupazione, fatturato e società di capitali in crescita, persistono delle «fragilità: export troppo debole, produttività ancora bassa e forti divari nel mercato del lavoro». In sintesi, spiega Mazzuca, «gli imprenditori vedono opportunità reali, anche grazie alla Zes Unica, ma occorre superare la logica emergenziale». Il salto da compiere è, per l’esponente di Confindustria, quello di «passare da una crescita sostenuta da risorse straordinarie ad una fondata su condizioni competitive permanenti. È il passaggio dal “Fattore Mezzogiorno” alla “Piattaforma Mezzogiorno”: produttiva, logistica, energetica e di competenze capace di rafforzare la competitività italiana».
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