L’estate di sangue sulle strade vibonesi, le vite spezzate di Carmelo e Andrea e una provincia sotto shock
Da Viale Affaccio alle curve di Zungri, due tragedie che hanno sconvolto le comunità. La Procura indaga sulle dinamiche e si riaccende l’allarme sulla sicurezza stradale
VIBO VALENTIA Carmelo aveva 27 anni, Andrea solo 23. Due giovani vite spezzate, famiglie e comunità sconvolte in una drammatica scia di sangue che ha colpito le strade vibonesi. È stato un luglio tragico per la provincia di Vibo Valentia, che in poche settimane ha assistito alla morte di due “suoi” giovani, coinvolti a distanza di qualche giorno in terribili incidenti. Il mese appena trascorso si chiude con un bilancio drammatico: dopo giorni di agonia nel reparto di rianimazione, oggi è stata dichiarata la morte cerebrale di Andrea Minasi.
L’incidente lo scorso 28 luglio
La giovane pianista, lo scorso 28 luglio, era stata travolta in pieno centro città lungo viale Affaccio, investita mentre attraversava regolarmente la strada sulle strisce pedonali. Tutta la città di Vibo Valentia è rimasta per giorni con il fiato sospeso, aggrappata alla speranza che le sue condizioni, apparse gravi fin da subito, potessero miracolosamente migliorare. Oggi, purtroppo, è arrivato il triste annuncio. Il dolore straziante della famiglia e di chi la conosceva era già emerso con forza negli ultimi giorni, sfociando in una lettera aperta inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per denunciare i ritardi nei soccorsi e riaccendere i riflettori sulle storiche e drammatiche carenze della sanità in Calabria. Quaranta lunghi minuti di attesa secondo la denuncia, ventiquattro secondo la replica di Azienda Zero. Nessuna intenzione di fare polemica, hanno poi precisato i familiari, solo il desiderio di una sanità più efficiente che abbia come simbolo proprio Andrea, che per nove giorni ha lottato per cercare di sopravvivere.
La tragedia che ha sconvolto (di nuovo) Zungri
Una tragica sorte che ha travolto anche Carmelo Purita, di soli 27 anni, rigettando la comunità di Zungri nello sconforto e nel dolore profondo, a pochi giorni di distanza dalla tragedia del piccolo Alessio Pio che aveva già sconvolto il paese. Lo scorso 2 agosto, mentre era a bordo della sua moto, è stato sbalzato sull’asfalto per diversi metri dopo lo scontro con una Fiat Punto. In centinaia si sono stretti attorno ai familiari durante i funerali, mentre il sindaco Serafino Fiamingo ha proclamato il lutto cittadino e disposto la sospensione dei festeggiamenti per la festa patronale. Un’ondata di profondo cordoglio ha travolto anche il mondo del calcio dilettantistico locale, in cui Carmelo aveva militato per anni lasciando un segno indelebile. Toccante il messaggio d’addio diffuso dalla Zungrese: «Ci sembra impossibile che non entrerai più nello spogliatoio con il tuo sorriso, che non sentiremo più le tue battute, i tuoi scherzi, quella leggerezza che riuscivi a portare ovunque andassi».
La Procura indaga sui due incidenti
Sulle cause dei due incidenti, intanto, continuano senza sosta le indagini degli inquirenti. La Procura della Repubblica, guidata dal procuratore ff Concettina Iannazzo, vuole fare piena luce su entrambe le dinamiche per accertare le responsabilità penali. Per l’incidente di Andrea Minasi, un giovane di 21 anni era stato iscritto nel registro degli indagati per lesioni personali stradali gravissime, posizione che ora, con la notizia del decesso, si aggraverà inevitabilmente nell’ipotesi di omicidio stradale. Svolta arrivata invece per l’impatto costato la vita a Carmelo: proprio ieri è stata notificata la notizia dell’arresto del presunto responsabile che, secondo l’impianto accusatorio, si sarebbe messo al volante ubriaco e senza aver mai conseguito la patente, travolgendo in pieno la moto del 27enne.
Tre morti in poco più di un mese
Tragedie in serie che riaccendono con violenza i riflettori sul tema drammatico della sicurezza stradale e della prevenzione nel territorio vibonese. Le storie di Carmelo e Andrea non sono isolate: contando anche il terribile incidente che lo scorso 20 giugno ha tolto la vita a un noto commerciante di Nicotera Marina, il bilancio sale alla quota allarmante di tre vittime in poco più di un mese. In totale sono quattro i morti registrati nella sola provincia di Vibo Valentia da inizio 2026: gli ultimi report ufficiali Istat, relativi al 2024, parlavano di cinque morti e oltre 300 feriti nell’arco di un intero anno solare. Un trend drammatico che rischia di peggiorare ulteriormente. (m.russo@corrierecal.it)
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