Terremoto devastante in Colombia, almeno 20 morti – VIDEO
Scossa di magnitudo 7,4 nell’ovest del Paese
Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la Colombia occidentale, provocando almeno 20 morti, numerosi feriti e il crollo di decine di edifici. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, mentre squadre di soccorso e vigili del fuoco stanno cercando persone rimaste intrappolate sotto le macerie. L’epicentro del sisma è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nell’ovest del Paese. Il Servizio geologico colombiano ha rivisto la magnitudo portandola a 7,4 e ha indicato una profondità di circa 96 chilometri; lo United States Geological Survey ha collocato l’evento a circa 5 chilometri a est della cittadina e a una profondità di poco superiore ai 100 chilometri. La situazione più drammatica si registra a Pereira, nel cuore della regione colombiana del caffè. Qui le autorità hanno confermato almeno 18 vittime e segnalato persone intrappolate all’interno degli edifici crollati. Altre due persone sono morte a Manizales. Un aggiornamento pubblicato nelle ultime ore da El País porta il bilancio complessivo ad almeno 22 vittime, con tre morti a Manizales e una a Buenaventura, ma i numeri continuano a essere aggiornati. Gravi danni sono stati segnalati anche a Cali, una delle città più popolose della Colombia. Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità locali, almeno una ventina di strutture sarebbero crollate e alcune persone risulterebbero ancora sotto le macerie. La città ha chiesto l’invio di ulteriori squadre di emergenza da Bogotá e Medellín per rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso. Danni e feriti vengono segnalati anche a Quibdó, capoluogo del Chocó, mentre a Pereira diversi immobili hanno riportato lesioni importanti. La scossa è stata avvertita in una vasta area del Paese, fino alla capitale Bogotá, dove numerose persone hanno abbandonato abitazioni e uffici riversandosi nelle strade. Segnalazioni sono arrivate da tutti i 32 capoluoghi dipartimentali colombiani e il terremoto è stato percepito anche nei vicini Ecuador e Venezuela. L’emergenza ha avuto conseguenze anche sui collegamenti aerei. Le autorità dell’aviazione civile hanno disposto la sospensione temporanea delle operazioni negli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura, per consentire le verifiche sulla stabilità delle infrastrutture.
Il timore, adesso, riguarda soprattutto le possibili repliche e le condizioni degli edifici già danneggiati dalla prima violentissima scossa. Le autorità hanno invitato la popolazione delle zone maggiormente colpite alla massima prudenza, mentre prosegue la ricognizione dei danni. Per il momento non è stata emessa alcuna allerta tsunami.
