Vannacci a Cernobbio sfida l’Europa: «Serve un Reborn Europe»
Monti: «Combatterò la sua retorica fascista»
Esordio ad alta tensione per Roberto Vannacci al Forum Teha di Cernobbio. Il leader di Futuro Nazionale, chiamato a confrontarsi con l’ex presidente del Consiglio Mario Monti sul futuro dell’Europa, ha portato davanti alla platea di imprenditori e manager la sua idea di un’Unione profondamente diversa da quella attuale. «Più che ReArm Europe servirebbe Reborn Europe», la sintesi scelta dall’ex generale, che ha messo al centro innanzitutto la crisi demografica europea.
Secondo Vannacci, prima ancora di discutere di difesa e riarmo, l’Europa dovrebbe interrogarsi sulla propria capacità di avere un futuro, alla luce del calo delle nascite. Da qui l’attacco all’attuale costruzione comunitaria: troppa regolamentazione, perdita di competitività e una struttura che, a suo giudizio, avrebbe bisogno di essere profondamente rivista. Il leader di Futuro Nazionale ha difeso anche il principio dell’unanimità nelle decisioni europee, considerandolo una garanzia a tutela degli interessi dei singoli Stati. Nel mirino anche la politica europea sull’Ucraina. Vannacci ha definito incoerente sostenere Kiev e contemporaneamente continuare ad acquistare gas russo, contribuendo così, secondo la sua ricostruzione, a finanziare l’economia di Mosca. E ha rivendicato una posizione nettamente sovranista: «Io sono filo italiano ed estremamente patriottico», ha detto respingendo l’accusa di essere un possibile “cavallo di Troia” di Putin.
Il confronto si è però acceso soprattutto quando ha preso la parola Mario Monti. L’ex premier ha contestato duramente il programma di Futuro Nazionale, sostenendo che alcuni suoi punti entrerebbero in contrasto con la Costituzione e con i principi fondamentali dell’Unione europea. Quindi l’affondo diretto a Vannacci: Monti ha annunciato che combatterà «fino all’ultima mia energia» quella che considera una ricostruzione della retorica del fascismo. Vannacci ha replicato a margine del Forum sostenendo che nel programma del suo partito non vi sia nulla di contrario alla Costituzione e ricordando come la Carta sia stata modificata più volte nel corso della storia repubblicana. Ha inoltre liquidato come «ridicola» e «fantascientifica» l’ipotesi di una ricostituzione del partito fascista nell’ambito degli accertamenti che coinvolgono ambienti vicini a Futuro Nazionale.
Un duello che ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione della giornata di Cernobbio. E anche la platea ha mandato qualche segnale: secondo l’Ansa, Monti è stato interrotto due volte dagli applausi degli imprenditori presenti, mentre l’intervento di Vannacci è stato seguito prevalentemente in silenzio, con un applauso più contenuto alla conclusione. (redazione@corrierecal.it)
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