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dipartimento innovativo

Cosenza, 3 sale operatorie e 16 posti letto. Ecco la nuova Cardiochirurgia dell’Annunziata

De Salazar: «Assunte 88 figure professionali». Greco: «A breve la scuola di Specializzazione». Il reparto è affidato a Luca Paolo Weltert

Pubblicato il: 14/09/2026 – 11:53
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COSENZA «Un salto di civiltà» lo aveva definito Vitaliano de Salazar, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, quando gli era stato chiesto di commentare la notizia della firma del decreto sulla apertura del reparto di Cardiochirurgia all’ospedale Annunziata di Cosenza. Un reparto operativo, dotato di macchinari all’avanguardia ma soprattutto guidato da equipe di eccellenza frutto del reclutamento di talenti avviato da anni e che sta trasformando la sanità cosentina. Questa mattina, nel corso di un incontro, è stato presentato anche il nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare, una struttura tecnologicamente avanzata destinata ad accogliere le attività chirurgiche di alta specialità e a creare un ambiente integrato per la gestione dei pazienti sottoposti a interventi cardiochirurgici e toracici. L’avvio della Cardiochirurgia rappresenta un passaggio strategico per l’Azienda e per l’intero territorio: l’obiettivo è rafforzare la capacità di presa incarico dei pazienti, ridurre la necessità di trasferimenti fuori regione econsolidare a Cosenza un polo di riferimento per la chirurgia cardiovascolare e toracica. All’incontro con la stampa sono intervenuti: il Magnifico Rettore Unical, Gianluigi Greco, il direttore di Ao, Vitaliano De Salazar, il direttore del dipartimento Cardo-Toraco-Vascolare, Franca Melfi, il Professore straordinario, Daniele Maselli e il direttore della UOC Cardiochirurgia, Luca Paolo Weltert.

La Cardiochirurgia

L’attivazione della Cardiochirurgia colma una lacuna storica per la provincia. Il nuovo reparto, che può contare su 16 posti letto dedicati e sull’ausilio di tre moderne sale operatorie all’interno del blocco cardio-toraco-vascolare, va a inserirsi in un innovativo dipartimento multidisciplinare. Il progetto aveva già iniziato a prendere forma nei mesi scorsi con l’ingaggio come professore straordinario presso l’UniCal del professore Daniele Maselli, indiscussa autorità nazionale della cardiochirurgia. Il professore Weltert si unisce al dottore Maselli e a una task force di altissimo spessore internazionale composta da specialisti universitari e clinici già operativi in corsia. Tra questi spiccano Matteo Orrico, esperto in tecniche mininvasive per la chirurgia aortica complessa e Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, e Franca Melfi, figura di caratura internazionale nel campo della Chirurgia toracica e Direttrice del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare.
«Abbiamo completato le sale operatorie e le assunzioni, oggi inizia ufficialmente l’attività. Ci sono già stati tre interventi chirurgici importanti», sottolinea De Salazar a margine della conferenza stampa. «Abbiamo assunto 88 figure professionali, tra cui 43 infermieri, più 10 cardiochirurghi. La Cardiochirurgia – ha aggiunto De Salazar – nasce, dunque, con una responsabilità importante: offrire ai cittadini cure di alta specialità senza costringerli a lasciare il proprio territorio. Ma nasce anche con una prospettiva ancora più ambiziosa, quella di costruire insieme all’Università della Calabria un polo di eccellenza clinica, scientifica e formativa, capace di attrarre professionalità, formare nuovi specialisti e contribuire a ridurre la mobilità sanitaria».
Sul reclutamento dei professiosti inseriti in organico, il Dg dell’Ao di Cosenza precisa: «Abbiamo creato la cardioanestesia, dedicata esclusivamente alla cardiochirurgia. Nel concorso sono arrivate 70 candidature da anestesisti, e l’intera Calabria sta attingendo dalla nostra graduatoria. Questo dimostra l’attrattività della nostra offerta. Pensate che quattro anni fa, si facevano i conti su un numero di candidati irrisorio. Questo binomio azienda-università sta dando ottimi risultati».

Al via la scuola di specializzazione

«Non stiamo semplicemente celebrando l’apertura di un nuovo reparto all’avanguardia, che colma un vuoto avvertito da troppo tempo dalla nostra comunità, ma stiamo gettando le basi per una scuola medica capace di unire l’eccellenza della ricerca universitaria all’assistenza territoriale di altissimo livello». Con queste parole il Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha commentato l’inaugurazione della nuova Cardiochirurgia dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. La guida del reparto è stata affidata a Luca Paolo Weltert, recentemente selezionato dall’UniCal come direttore della cattedra di Chirurgia cardiaca. Si tratta di una figura di rilievo internazionale, in grado di coniugare una vasta esperienza chirurgica e una spiccata vocazione alla ricerca con un profondo spessore umano, maturato operando in delicati contesti internazionali di emergenza. Questo è un messaggio anche ai calabresi: c’è una sanità di alta qualità, e finalmente potranno trovare cure qui in Calabria. La cardiochirurgia è uno dei motivi principali per cui, fino a poco tempo fa, si emigrava. Iniziare questo reparto all’avanguardia, sia tecnologicamente che per dotazione di personale e competenze, colmerà un gap che sembrava inimmaginabile. Mi aspetto di poter partire con la scuola di specializzazione già dal prossimo anno accademico: il nostro obiettivo è quello di fare domanda al Ministero, seguire tutta la procedura di accreditamento e avere nuovi giovani pronti a prestare servizio all’azienda ospedaliera».

La soddisfazione di Weltert e Maselli

«Questa Cardiochirurgia – ha sottolineato il professore Weltert – nasce con una chiara vocazione all’eccellenza e con un profondo spirito di servizio verso un territorio che attendeva da tempo cure avanzate per le patologie cardiache tempo-dipendenti. Questo traguardo, però, è il frutto di uno sforzo congiunto e di un rigoroso lavoro di squadra: una stretta collaborazione trasversale che coinvolge tutto il dipartimento chirurgico cardio-toraco-vascolare, la direzione, i laboratori, la radiologia e la cardiologia clinica. Solo unendo le forze, e valorizzando le diverse professionalità, possiamo dare una risposta concreta ai bisogni dei pazienti».
Soddisfatto anche Daniele Maselli, professore straordinario e in servizio all’Ospedale di Cosenza. «Sono al settimo cielo di riprendere un percorso che, per me, non è un inizio, ma la ripresa di un cammino interrotto bruscamente qualche anno fa. Sono entusiasta di tornare a vestire i panni del mio ruolo in una struttura calabrese. Il mio compito istituzionale è quello di mettere a disposizione di questa nuova divisione la mia esperienza trentennale nella cardiochirurgia endoscopica». «Tuttavia, nutro anche un obiettivo molto personale: formare una nuova generazione di chirurghi che possano raccogliere il testimone da me e dai miei mentori, dando un senso concreto a tutta la mia carriera. Questo è un motivo di grande gioia per me». (f.benincasa@corrierecal.it)

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