Ranucci, la Rai avvia la contestazione disciplinare
Possibili sanzioni dal richiamo al licenziamento
ROMA Ha cinque giorni per rispondere Sigfrido Ranucci alla lettera di contestazione inviata dalla Rai per la vicenda dei rapporti con Valter Lavitola, che può portare all’apertura di procedimento disciplinare. L’invio della lettera, anticipato da alcuni media, sarebbe avvenuto – secondo quanto si apprende – a seguito della relazione del Comitato Etico, dalla quale, secondo l’azienda, emergerebbero profili rilevanti dal punto di vista disciplinare relativi alla condotta personale del giornalista, che avrebbe violato norme interne. Il procedimento potrebbe portare a un richiamo, una sospensione e in extremis al licenziamento. L’invio della lettera – secondo fonti aziendali – sarebbe dunque di un atto dovuto, slegato dalla presentazione del ricorso d’urgenza contro la rimozione dalla conduzione di Report da parte di Ranucci. La lettera sarebbe stata, infatti, protocollata dalla Direzione Risorse Umane lunedì scorso, prima della comunicazione della presentazione del ricorso da parte dei legali di Ranucci. La contestazione riguarderebbe comportamenti come l’invio a soggetti esterni di mail interne, come la circolare inviata a Ranucci dal direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, i giudizi espressi nei confronti dei vertici aziendali e nei confronti dei nuovi conduttori di Report, l’accesso non consentito in azienda di soggetti esterni. L’invio della lettera sarebbe, inoltre, indipendente dall’audit interno che indagherà sulle procedure aziendali seguite nella realizzazione delle inchieste di Report, e quindi su eventuali interferenze di Lavitola, che dovrebbe essere avviato successivamente. La rimozione dalla conduzione, risponde, invece, secondo l’azienda, a logiche editoriali, essendo stata, tra l’altro, firmata da Corsini e non dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi.
Il legale di Ranucci: «Tempismo contestazione disciplinare irrequieto»
«Ieri mattina alle 10.39 abbiamo depositato il ricorso a tutela di Sigfrido Ranucci e subito dopo, alle 18.41, è arrivata una pec della Rai con contestazioni disciplinari. Nemmeno il tempo di consentire al giudice del Lavoro di valutare, in via d’urgenza, la legittimità del provvedimento del 28 agosto, che già se ne aggiunge un altro. Un tempismo irrequieto». Cosi l’avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci.
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