Duplice omicidio Scorza-Hedhli, in appello chiesti 21 anni per Francesco Adduci
L’imputato è accusato di aver avuto un ruolo nel duplice omicidio commesso nell’aprile del 2022 a Castrovillari
COSENZA La procura generale, rappresentata da Marisa Mazini, ha chiesto la conferma – nel processo d’appello – della condanna a 21 anni di reclusione giunta al termine del processo celebrato in Corte d’Assise a Cosenza nei confronti dell’allevatore Francesco Adduci. L’imputato (difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Giancarlo Greco) è accusato di aver avuto un ruolo nel duplice omicidio commesso nell’aprile del 2022, quando «due sicari» hanno ucciso Maurizio Scorza, 57enne di Cassano, e sua moglie, la 38enne tunisina Hanene Hedhli. Adduci, per l’accusa sostenuta in aula dal pm della Dda di Catanzaro – Alessandro Riello – avrebbe preso parte al delitto. Per questo motivo, aveva invocato una condanna a 24 anni di reclusione.
Riello, nella lunga requisitoria, aveva ripercorso tutte le tappe del duplice agguato mortale soffermandosi sugli elementi cardine dell’accusa. Partendo da come Adduci avrebbe tratto in inganno Maurizio Scorza, all’interno del proprio podere a Castrovillari, dove ad attenderlo c’erano due sicari. L’imputato avrebbe partecipato al proposito criminoso «poi concluso da soggetti ancora ignoti ma appartenenti alla ‘ndrangheta che sta mettendo a ferro e fuoco la Sibaritide. Quella stessa ‘ndrangheta che pensava di compiere l’ennesimo il delitto perfetto, ma non è andata così». Secondo il pm, «Adduci conosce i volti e i nomi di coloro che hanno compiuto il duplice omicidio».
Il delitto
I corpi di Scorza e della compagna, raggiunti da 14 colpi di arma da fuoco, vengono scoperti in una strada di campagna a bordo dell’autovettura Mercedes di proprietà della vittima. Lo stesso e insanguinato perimetro all’interno del quale, il 16 gennaio 2014, vennero ritrovati i corpi senza vita di un bimbo di tre anni, Cocò Campolongo, di suo nonno Giuseppe Iannicelli e della compagna di quest’ultima Ibtissam Touss. I carabinieri hanno rinvenuto il cadavere di Hanene Hedhli sul sedile anteriore, lato passeggero, mentre quello di Scorza nel bagagliaio con a fianco un agnello sgozzato.
La difesa
Secondo i due avvocati difensori di Adduci, sarebbero molteplici i dubbi sulla ricostruzione dell’accusa e «mancherebbe il movente per cui Adduci (incensurato) si metterebbe a disposizione dell’organizzazione per eliminare Scorza». Nella prossima udienza, toccherà proprio ai due legali procedere con le arringhe prima della lettura del dispositvo da parte del giudice. (f.benincasa@corrierecal.it)
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