“Reset”, esecutiva la misura in carcere per Massimo D’Ambrosio
La Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dalla difesa contro la richiesta di aggravamento della misura disposta dal Riesame
COSENZA La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’avvocato di Massimo D’Ambrosio, coinvolto nel procedimento “Reset”. L’imputato si trovava agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, su disposizione del tribunale di Cosenza che aveva rigettato la richiesta di aggravamento della misura avanzata dalla procura. La decisione del tribunale bruzio era propedeutica anche a garantire a D’Ambrosio la possibilità di prendersi cura dei propri familiari affetti da gravi patologie.
Nello scorso mese di aprile, il tribunale del Riesame di Catanzaro, tuttavia – in sede di appello cautelare – aveva disposto il ripristino della custodia in carcere per Massimo D’Ambrosio, riformando l’ordinanza del Tribunale di Cosenza. Lo stesso imputato, come più volte sottolineato dalla difesa, non gode di buona salute così come suo figlio sofferente per una patologia. D’Ambrosio, ora, dovrà tornare in carcere per effetto della decisione della Cassazione che rende esecutiva l’ordinanza del Tdl. (f.b.)
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