Il Consiglio regionale vara l’assestamento di bilancio. Contro il caro carburante 15 milioni
Via libera alla “manovrina” da 122 milioni. Approvate anche la legge sulle case sugli alberi, clownterapia e certificazione delle competenze dei soccorritori
REGGIO CALABRIA Quindici milioni per il caro carburante, il via libera alle case sugli alberi e agli alloggi galleggianti, due leggi sulla sanità approvate all’unanimità e una serie di modifiche alla normativa regionale. Il Consiglio regionale chiude la seduta con un pacchetto di provvedimenti che mette insieme sostegno alle imprese, turismo, assistenza e emergenza-urgenza.
I conti e il caro carburante
Sul versante dei conti, il capitolo più pesante è l’assestamento del bilancio 2026-2028, relatore Filippo Maria Pietropaolo, che arriva in Aula dopo il passaggio in commissione. Il provvedimento adegua le previsioni ai dati del rendiconto 2025, approvato dalla Giunta ad aprile e parificato dalla Corte dei conti il 29 luglio: a fine anno il risultato di amministrazione è di 2,2 miliardi di euro. Da qui la manovra per il 2026, che vale circa 122,5 milioni e poggia su 104,9 milioni di avanzo libero e su 8,25 milioni restituiti dal Consiglio regionale. Dentro l’assestamento trova posto anche l’emendamento sul caro carburante, illustrato dal presidente Roberto Occhiuto e sottoscritto con il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo. La misura mette a disposizione 15 milioni di euro in contributi una tantum a fondo perduto destinati alle imprese, per rimborsare in parte l’aumento dei costi del carburante sostenuti nel 2026. Sarà la Giunta, attraverso propri atti, a individuare i codici Ateco interessati, l’importo massimo dei contributi e criteri e modalità di assegnazione. Le domande saranno finanziate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. Sette milioni arrivano dalla cancellazione dello stanziamento previsto per le operazioni referendarie della legge regionale 9/2026, altri otto dall’avanzo disponibile del rendiconto 2025. L’emendamento è stato approvato e, con esso, l’assestamento nel suo complesso. «Mettersi alla testa delle proteste come un Masaniello – ha commentato il presidente della Regione Roberto Occhiuto – rischia di alimentare il populismo e indebolire le istituzioni, senza nemmeno garantire un vero consenso. Noi siamo chiamati alla responsabilità. L’emendamento proposto fa il massimo possibile come Regione, trovando risorse grazie a una gestione di bilancio virtuosa che in passato ha generato un avanzo. Continuerò a sollecitare il Governo nazionale affinché faccia la sua parte contro il caro gasolio, e mi auguro che anche la minoranza voti questo provvedimento a sostegno di chi soffre per l’inflazione».
Turismo e terapia del sorriso
Tra i provvedimenti di settore, c’è quello molto atteso dagli operatori del turismo sulle strutture ricettive extralberghiere, relatore Emanuele Ionà, proposto dalla Giunta. Il testo introduce nella legge regionale 34/2018 la categoria delle strutture ricettive «innovative»: alloggi galleggianti, case sugli alberi, palafitte, botti, case mobili su ruote, stanze panoramiche e altri alloggi amovibili. La Calabria, spiega la relazione, è tra le poche regioni a non averle ancora riconosciute, con ricadute sul piano fiscale e sulla rilevazione dei flussi turistici. Le nuove strutture dovranno rispettare le norme urbanistiche, edilizie, ambientali e paesaggistiche, saranno gestite solo in forma imprenditoriale e avranno un’unica categoria di classificazione, equiparata a quella degli alberghi a due stelle ai fini tributari. Previsti paletti precisi: divieto nei siti Rete Natura 2000, niente case sugli alberi monumentali o con cavità utilizzate dalla fauna per nidificare, e segnalazione di inizio attività accompagnata da una relazione asseverata di un tecnico. Il provvedimento riduce inoltre da tre a due il numero di appartamenti che possono essere affittati ai turisti senza fare impresa, per adeguarsi alla legge di bilancio statale del 2026. Il tutto a costo zero per le casse regionali. Il testo, con tutti e dieci gli articoli, è stato approvato insieme alla proposta nel suo complesso. Più sociale il taglio della proposta sulla terapia del sorriso, a prima firma del presidente del Consiglio Cirillo e con relatore Angelo Brutto. La legge riconosce la clownterapia come attività di supporto relazionale, svolta in forma volontaria e gratuita dagli enti del Terzo settore, e chiarisce che non è una prestazione sanitaria. I volontari potranno operare in ospedali, strutture sociosanitarie, centri diurni per la disabilità e assistenza domiciliare integrata, previa convenzione gratuita con la struttura. Nasce un elenco regionale degli enti abilitati, con obbligo di iscrizione al registro del Terzo settore, assicurazione e formazione. La Giunta dovrà fissare le linee guida, mentre ogni anno gli enti dovranno presentare una relazione sull’attività svolta. Anche in questo caso non sono previsti oneri per il bilancio regionale.

La proposta è stata approvata all’unanimità, alla presenza in Aula dei rappresentanti dell’associazione «Nasi rossi con il cuore Rosarno».
Soccorritori e nuove regole
Approvata all’unanimità anche la proposta sulla certificazione delle competenze dei soccorritori e degli autisti soccorritori, sempre con relatore Brutto. Il testo modifica la legge regionale 23/2025 e riconosce le certificazioni delle competenze rilasciate da organismi terzi accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024, equiparandole ai requisiti formativi regionali quando conformi. La Giunta, previo parere tecnico di Azienda Zero, dovrà stabilire criteri e modalità per il riconoscimento delle certificazioni, comprese quelle ottenute in altre regioni. L’ultimo provvedimento approvato riguarda invece la proposta di legge n. 128, di iniziativa di Pierluigi Caputo, Angelo Brutto, Giuseppe Mattiani e Valerio Pitaro, sulle modifiche e integrazioni alle leggi regionali 40/2009, 25/2013, 25/2023 e 20/2025. Relatore Caputo, il testo è passato dopo gli interventi di Filomena Greco e Ferdinando Laghi. Approvati tutti e sette gli articoli, quindi il provvedimento nel suo complesso con autorizzazione al coordinamento formale. Alle 19.59 il presidente ha dichiarato chiusa la seduta.
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