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L’intervista

Occhiuto: «Lo spazio per i riformisti è dentro il centrodestra»

E’ quanto afferma il presidente della Regione Calabria in un’intervista

Pubblicato il: 11/10/2026 – 9:38
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CATANZARO Il centrodestra deve puntare sui liberali e sui riformisti, senza spostarsi ulteriormente a destra. È la linea che Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, ribadisce in un’intervista pubblicata da Quotidiano Nazionale. Un progetto politico che parte dalla Calabria e che, nelle intenzioni del governatore, può diventare un modello per il resto del Paese. Al centro c’è il suo libro, Il coraggio di governare, nel quale Occhiuto raccoglie alcune delle idee che vorrebbe vedere tradotte in una nuova stagione riformatrice. «La tesi implicita del libro è che se alcune riforme coraggiose hanno funzionato in una regione complicata come la Calabria, possono essere realizzate con successo in tutto il Paese», spiega nell’intervista. Tra gli esempi cita la liberalizzazione degli Ncc e il risanamento della sanità regionale, anche attraverso l’assunzione dei medici cubani. «Abbiamo dovuto lottare contro ordini e corporazioni, ma i vantaggi sono stati tanti», afferma, sostenendo che in Italia si sia progressivamente perso «il metodo riformatore».

«Nessun accordo con Vannacci»

Il passaggio più netto riguarda il rapporto con Roberto Vannacci e l’ipotesi di un’intesa con Futuro Nazionale. Occhiuto esclude categoricamente questa possibilità: «Non c’è nessuna possibilità di un accordo con Vannacci. È un’ipotesi che non esiste e che sarebbe altamente sbagliata». Il motivo, secondo il governatore, è soprattutto politico e identitario. «La sua presenza ci snaturerebbe, spingendoci a destra», dice, indicando invece come riferimento una destra europea capace di dialogare con i liberali. L’obiettivo è intercettare «il consenso dei riformisti che non si vedono rappresentati da un campo largo sempre più radicale». In questa prospettiva, Occhiuto guarda anche a esponenti dell’area centrista. «Calenda e Marattin sono ottime espressioni del riformismo e mi auguro possano presto affiancare FI nel centrodestra», afferma. Una posizione che conferma la sua ambizione di rafforzare il profilo liberale del partito, senza trasformare la discussione in uno scontro interno con il segretario Antonio Tajani.

Da Renzi alla legge elettorale, le priorità del governo

Il giudizio su Matteo Renzi è invece affidato a una battuta: «Il problema di Renzi è che invita gente in una casa che non ha, visto che non mi pare gli abbiano ancora aperto». Per Occhiuto, il riformismo può trovare una collocazione più solida dentro il centrodestra, senza necessariamente confluire nel campo largo. Sul futuro del governo, il presidente della Regione si dice favorevole a proseguire fino alla fine della legislatura. «Dopo quattro anni di buon governo c’è ancora un anno per portare a casa altri risultati», osserva, indicando tra gli obiettivi l’abolizione del bollo auto da estendere a tutte le vetture e una no tax area per i giovani. Occhiuto promuove anche lo Stabilicum, definendolo «una buona legge in grado di dare stabilità e rappresentatività al Paese», pur ricordando che alla fine saranno i voti a determinare gli equilibri politici. Nell’intervista trova spazio anche il tema dei diritti. Il governatore richiama la necessità di una legge nazionale sul fine vita, sostenendo che la materia non possa essere lasciata ai singoli Consigli regionali, con il rischio di produrre regole differenti da territorio a territorio. Il filo che lega le sue posizioni è la richiesta di una Forza Italia più innovativa e capace di parlare a un elettorato moderato e riformista. Una linea che Occhiuto presenta come un contributo al rafforzamento del centrodestra, non come una polemica con gli attuali vertici del partito: «Io ho solo cercato di esercitare un ruolo di stimolo che penso di avere come dirigente e vicesegretario. Legegre quasta mia azione come una polemica interna è del tutto strumentale. L’impegno di migliorare il partito appartiene a tutti noi».


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