Papa Leone XIV lascia il Gemelli. Domani l’Angelus in Vaticano
Il Pontefice giudicato «idoneo alla dimissione» dopo gli esami
Papa Leone XIV lascia il Policlinico Gemelli di Roma. Dopo quattro giorni di ricovero e l’intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore maligno al polmone destro, il Pontefice è stato giudicato «idoneo alla dimissione» dai medici che lo hanno seguito durante la degenza. Il rientro in Vaticano è previsto nel primo pomeriggio di oggi, sabato 17 ottobre. Lo ha annunciato la Sala Stampa della Santa Sede, confermando anche che domani, domenica 18 ottobre, il Papa reciterà l’Angelus dalla finestra dell’appartamento pontificio, affacciata su piazza San Pietro. La decisione è arrivata al termine degli ultimi accertamenti clinici effettuati questa mattina, che hanno confermato il buon decorso postoperatorio. Un’evoluzione positiva delle condizioni di salute del Pontefice, 71 anni, ricoverato dal 13 ottobre scorso per un intervento al polmone.
Il bollettino medico: «Idoneo alla dimissione»
A comunicare le condizioni del Papa sono stati il dottor Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e il professor Stefano Margaritora, responsabile dell’équipe di chirurgia toracica che ha eseguito l’intervento al Gemelli. Il nuovo bollettino medico, diffuso questa mattina, conferma che gli esami del sangue, i controlli radiologici del torace e la valutazione complessiva del quadro clinico hanno consentito di autorizzare le dimissioni. Leone XIV potrà dunque fare ritorno nell’appartamento pontificio, dopo una degenza inizialmente prevista di circa una settimana e conclusa prima del previsto grazie al favorevole andamento del recupero. Già nelle giornate precedenti la Sala Stampa vaticana aveva comunicato un costante miglioramento delle condizioni generali. Il Pontefice aveva ripreso progressivamente le normali attività quotidiane, proseguendo nel frattempo la fisioterapia respiratoria.
L’intervento al polmone e la diagnosi di tumore
Papa Leone XIV era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel pomeriggio di martedì 13 ottobre. I medici avevano proceduto all’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, utilizzando una tecnica videoassistita. L’operazione, durata circa 90 minuti, si era conclusa senza complicazioni. L’esame istologico estemporaneo aveva confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare, un tumore maligno già sospettato sulla base degli accertamenti effettuati prima dell’intervento. Il nodulo era stato individuato durante alcuni controlli di routine e il Pontefice aveva personalmente comunicato ai fedeli la necessità di sottoporsi all’operazione. Restano ancora da definire alcuni aspetti clinici legati alle caratteristiche della malattia e all’eventuale necessità di ulteriori trattamenti. La dimissione dall’ospedale rappresenta comunque un passaggio positivo nel percorso di recupero postoperatorio.
Le prime immagini dal Gemelli e il ritorno all’Angelus
Nella giornata di venerdì 16 ottobre erano state diffuse le prime fotografie di Leone XIV dopo l’intervento. Le immagini mostravano il Papa in piedi, mentre celebrava la Messa in una sala appositamente allestita al decimo piano del Policlinico Gemelli, alla presenza di medici, infermieri e membri della Gendarmeria vaticana. Durante la celebrazione, il Pontefice aveva ringraziato il personale sanitario per le cure ricevute e per l’assistenza quotidianamente garantita ai pazienti. Anche durante il ricovero Leone XIV ha continuato a seguire alcune attività istituzionali. Tra queste, il colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin, durante il quale ha sollecitato una tregua umanitaria nella città ucraina di Oleshky, nella regione di Kherson. Domani, domenica 18 ottobre, il Pontefice tornerà a rivolgersi direttamente ai fedeli dalla finestra dell’appartamento pontificio per la recita dell’Angelus. Sarà la sua prima apparizione pubblica dopo l’intervento chirurgico. Il Vaticano non ha ancora comunicato una ripresa completa degli impegni ordinari, mentre resta in programma il viaggio apostolico in America Latina previsto dal 6 al 17 novembre, che dovrebbe portare il Papa in Uruguay, Argentina e Perù.
