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la “stretta”

Salvini: «Accelerare sulla legge anti-maranza»

Il leader della Lega interviene dopo le violenze in piazza degli ultimi giorni

Pubblicato il: 19/10/2026 – 16:06
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ROMA “I fatti di cronaca confermano la necessità e l’urgenza” della proposta di legge della Lega ‘anti-maranza’, visto che “qualcuno cercava il morto e non c’è stato per fortuna. Centinaia di fermi, saccheggi e devastazioni, con 12enni che sfasciano vetrine, impongono un’accelerazione” nonostante “le prudenze e i rinvii di qualcuno”: è il commento di Matteo Salvini sulle violenze di piazza degli ultimi giorni. “Non si tratta di disagio sociale se parti per menare i dipendenti del Carrefour. Chi mena una commessa o prende a sassate un poliziotto non è un rivoluzionario, ma un coglione – ha aggiunto -. La sinistra tolga il ‘ma’ e condanni le violenze, punto”.  “Faccio una richiesta: non diamo più piazza Duomo, blindiamo piazza Duomo, anche i simboli fanno la differenza. Le fiamme in piazza Duomo no: è stata data per rispetto e democrazia e perché siamo uno stato libero, ma visto come è stata mal utilizzata, no: piazza Duomo, lo chiedo da milanese, no”, e se si danno appuntamento in Duomo “ti aspetto lì e ti porto via di peso”, ha proseguito Salvini sottolineando comunque che non teme una escalation delle proteste come in Francia: “No, siamo sicuri che lo Stato dimostrerà di essere Stato”. “Faccio un appello ai sindaci delle grandi città italiane che non hanno ancora dotato la Polizia locale del taser nella gestione della sicurezza urbana e quotidiana. Milano ha 3200 uomini della Polizia locale, se alcune centinaia di questi uomini fossero dotati del taser qualche problema in meno, sia loro sia i milanesi, ce lo avrebbero. Invece per motivi ideologici quasi tutte le città amministrate dal centrosinistra disarmano gli agenti della polizia locale”, ha detto ancora. “Tra le richieste della Lega che porteremo al tavolo della maggioranza che si riunisce fra poco – ha proseguito – c’è la trasformazione in decreto urgente di quelle che sono le disposizioni contenute in un disegno di legge parlamentare oggi in discussione al Senato: tra le urgenze, e voglio vedere chi ci può dire che non si tratti di urgenza, c’è il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per violenza di gruppo e la possibilità di arresto differito in base alle immagini delle telecamere per reati di saccheggio o devastazione di gruppo”. “Ius Soli e Ius Scholae sono archiviati non per i fatti di questi due giorni ma perché l’Italia è sul podio dei Paesi europei che danno più cittadinanze ormai da tantissimi anni. Non servivano questi due giorni per capire che Ius Soli e Ius Scholae non vanno bene”, ha aggiunto il vicepremier. “Il problema se lo porranno eventualmente i Paesi che sono in coda alla lista” ha concluso. 

Le proposte della Lega

“Le violenze che hanno sconvolto diverse città italiane, con decine di feriti tra le forze dell’ordine e i saccheggi nei negozi dei commercianti perbene, sono inaccettabili. La Lega è pronta a intervenire con nuove norme per fermare i violenti e impedire che le nostre città diventino terreno di guerriglia. Vogliamo introdurre l’arresto obbligatorio e in flagranza differita per i reati più gravi commessi durante le manifestazioni, anche per i minori, ed estendere il fermo preventivo nei confronti dei soggetti pericolosi”. Lo dichiara Andrea Ostellari, sottosegretario di Stato alla Giustizia e senatore della Lega. “Per i minori stranieri non accompagnati coinvolti in gravi reati proponiamo inoltre procedure accelerate di rimpatrio volontario assistito e ricongiungimento familiare nel Paese d’origine, quando ne ricorrano le condizioni. Contro i professionisti del caos, la Lega propone anche una garanzia finanziaria per le manifestazioni a rischio, a copertura degli eventuali danni. Il principio è semplice: chi rompe paga. Non possono essere sempre cittadini e commercianti a pagare il conto delle devastazioni. Manifestare è un diritto, usare la violenza è un reato. Adulto o minore tu sia. E chi trasforma le piazze in campi di battaglia deve risponderne”, conclude. (Ansa)

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