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Il governo vara la nuova “stretta” contro i disordini – VIDEO

Meloni: chi rompe paga e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori

Pubblicato il: 20/10/2026 – 20:58
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ROMA Il Cdm ha approvato le misure di contrasto alle violenze dopo i disordini nei cortei a Milano e in altre città. Lo ha comunicato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, annunciando, tra le altre cose, l’istituzione del reato di partecipazione violenta al cortei. Con il decreto “nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione”, ha spiegato Meloni la presidente del Consiglio in un video pubblicato sui social dopo l’approvazione del nuovo decreto da parte del Cdm. “Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo”, ha spiegato la premier Meloni. “Abbiamo visto – ha aggiunto il capo del governo – tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane nel fine settimana, negozi saccheggiati, vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare”. Non ci sarà la norma che prevede poteri di polizia giudiziaria per i militari. La decisione, riferiscono fonti di maggioranza, è arrivata dopo le interlocuzioni tra governo e Colle. Stando a quanto si apprende da fonti parlamentari, infatti, la misura – prevista in un primo momento dall’esecutivo – avrebbe suscitato delle perplessità da parte del Quirinale. Al contrario, la norma dell’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni sarebbe stata espunta prima del dialogo avviato con il Colle sul testo del decreto.

Cortei, nel dl fermo preventivo anche per i minori

“Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni”, spiega Meloni.

Il principio del “chi rompe paga”

“Chi rompe paga e se chi rompe un minorenne pagano i suoi genitori”. È uno dei principi, spiega Meloni. “Come funziona? Se il danno – afferma la presidente del Consiglio in un video social – è a un bene pubblico, una pensilina, un semaforo, una camionetta, il prefetto manda a casa l’ingiunzione di pagamento. Se il danno è a un privato, una vetrina, un negozio, un auto, il proprietario va dal giudice ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Certo ci si potrà opporre, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare e chi ha subito il danno potrà avvalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve”, ha sottolineato la premier. (Agi)

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