Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:02
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

IL BILANCIO

Crotone, coltelli e risse nei locali della movida. Sette misure di prevenzione della Polizia

Tre divieti di accesso ai locali pubblici, altrettanti avvisi orali e un foglio di via per un giovane accusato della truffa dello specchietto

Pubblicato il: 24/10/2026 – 9:12
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CROTONE Minacce con un coltello all’interno di un locale sul lungomare, una violenta lite a colpi di bicchieri e suppellettili, truffe online e il tentativo di mettere a segno il cosiddetto raggiro dello specchietto. Sono alcuni degli episodi finiti sotto la lente della Polizia di Stato di Crotone, che ha disposto sette misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone, nell’ambito delle attività di controllo del territorio coordinate dal questore Renato Panvino.

Coltelli e bicchieri lanciati nei locali della movida

Tre i provvedimenti di Divieto di accesso al centro urbano (Dacur), emessi nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in episodi di violenza nei luoghi della movida crotonese. Il primo riguarda un 49enne del posto, responsabile, secondo quanto riferito dalla Questura, di minacce aggravate e porto ingiustificato di un coltello all’interno di un locale situato sul lungomare cittadino. Gli altri due provvedimenti hanno raggiunto due cittadini iracheni di 53 e 48 anni, entrambi regolarmente presenti sul territorio nazionale, che all’interno di un esercizio pubblico si sarebbero affrontati violentemente, lanciandosi bicchieri e suppellettili e procurandosi reciprocamente delle lesioni. Per tutti e tre è scattato il divieto di accedere e stazionare nei locali pubblici di viale Cristoforo Colombo e delle strade limitrofe. La violazione dei provvedimenti comporta pene da uno a tre anni di reclusione e multe da 10mila a 24mila euro.

Gli avvisi orali e il truffatore seriale

Sul fronte della prevenzione sono stati inoltre notificati tre avvisi orali a persone che, sulla base dei precedenti penali e di polizia e delle condotte più recenti, sono state ritenute abitualmente dedite alla commissione di gravi reati. Uno dei provvedimenti riguarda un 50enne di Cirò, recentemente denunciato dai carabinieri per violazione di domicilio e porto ingiustificato di coltello. L’uomo risultava già gravato da precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, reati in materia di armi e lesioni personali. Gli altri due avvisi, nella forma aggravata, sono stati emessi nei confronti di un 25enne di Isola di Capo Rizzuto, condannato definitivamente per truffa, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e reati in materia di armi, e di un 56enne crotonese, pluricondannato per truffe online commesse in diverse parti d’Italia. I due destinatari non potranno più detenere o utilizzare, tra l’altro, apparati di comunicazione radiotrasmittenti, giubbotti antiproiettile, mezzi blindati o modificati e armi anche a modesta capacità offensiva.

La truffa dello specchietto e il foglio di via

Un altro provvedimento riguarda un 22enne siciliano, denunciato nelle scorse settimane dalla Polizia Stradale per un tentativo di truffa dello specchietto commesso a Crotone. Il sistema è quello ormai conosciuto: simulare un urto tra due veicoli per convincere l’automobilista preso di mira a consegnare denaro come risarcimento del presunto danno. Il giovane, già gravato da numerosi precedenti per reati analoghi, è stato raggiunto da un foglio di via obbligatorio che gli impedisce di tornare nel territorio comunale di Crotone per tre anni.

Gli altri provvedimenti

La Divisione Anticrimine della Questura ha curato l’istruttoria delle sette misure di prevenzione e ha inoltre sottoposto quattro persone, già condannate dall’autorità giudiziaria, alla misura alternativa della libertà controllata, con i relativi obblighi e prescrizioni. Un altro soggetto, già destinatario di un Daspo, è stato denunciato alla Procura di Crotone per aver violato, senza la necessaria autorizzazione, l’obbligo di presentazione in Questura. L’attività rientra nel più ampio piano di prevenzione disposto dal questore Renato Panvino, finalizzato a intensificare i controlli nei confronti dei soggetti ritenuti maggiormente inclini alla commissione di reati e a rafforzare la sicurezza nei centri urbani e nelle aree extraurbane. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato  

Argomenti
Categorie collegate

x

x