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«In Calabria il suolo consumato è pari al 5,11% del territorio regionale» – VIDEO

Presentate le schede regionali del rapporto nazionale con la presenza del dg di Arpacal Iannone

Pubblicato il: 28/10/2026 – 17:36
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CATANZARO “In Calabria il suolo consumato raggiunge nel 2025 i 77.118 ettari, pari al 5,11% del territorio regionale. Tra il 2024 e il 2025 il consumo netto è stato di 164 ettari. Sono alcuni dei dati delle schede regionali del Rapporto sul consumo di suolo 2026, alla cui presentazione ha partecipato il Direttore generale di Arpacal, Michelangelo Iannone”. Lo riferisce una nota diffusa da Arpacal. “Nel suo intervento – si legge ancora – Iannone ha valorizzato il ruolo delle agenzie ambientali e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente come supporto tecnico e scientifico ai decisori pubblici. Un lavoro che mette a disposizione delle istituzioni dati, conoscenze e strumenti di lettura del territorio, per trasformare il monitoraggio ambientale in scelte consapevoli e interventi efficaci. La disponibilità di informazioni affidabili e aggiornate rappresenta una base essenziale per orientare la pianificazione urbanistica, valutare le trasformazioni del territorio e rafforzare la prevenzione nelle aree a rischio idraulico. Conoscere dove e come cambia l’uso del suolo significa offrire alle amministrazioni elementi concreti per individuare le priorità e programmare lo sviluppo con una prospettiva di lungo periodo. Al centro di questo approccio – specifica la nota di Arpacal – c’è il riconoscimento del suolo come risorsa essenziale per la sicurezza e il benessere delle comunità. Un suolo in buone condizioni assorbe e trattiene l’acqua, contribuisce alla regolazione del clima, custodisce biodiversità e sostiene la produzione agricola. Tutelarne i servizi ecosistemici significa preservare funzioni che hanno un valore ambientale, sociale ed economico per l’intera Calabria. Particolare attenzione va quindi riservata alla salvaguardia della vocazione agricola dei terreni, orientando le scelte di sviluppo verso un uso responsabile delle superfici e valorizzando le opportunità di recupero e riutilizzo delle aree già trasformate”. “Il messaggio richiamato dal Direttore generale di Arpacal – conclude la nota – è quello di una collaborazione strutturale tra conoscenza scientifica e responsabilità amministrativa: agenzie ambientali al fianco delle istituzioni, perché i dati diventino una leva concreta per scegliere bene, prevenire i rischi e tutelare il futuro dei territori”. (redazione@corrierecal.it)

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