Cosenza, Caruso difende il ritiro delle deleghe: «Scelta politica, nessuna paralisi del Comune»
Il sindaco interviene dopo le polemiche e le dimissioni di Sconosciuto: «Gli assessori restano in carica, la Giunta continuerà a deliberare». E avverte la maggioranza: «Basta personalismi»
COSENZA «Il ritiro delle deleghe è una scelta esclusivamente politica. La continuità amministrativa è pienamente garantita. I cittadini stiano tranquilli». Il sindaco di Cosenza Franz Caruso torna sulla decisione di revocare le deleghe agli assessori, confermandoli tuttavia nei rispettivi incarichi, e respinge le accuse di una possibile paralisi dell’attività amministrativa. Una presa di posizione che arriva nel pieno delle tensioni politiche a Palazzo dei Bruzi, dopo la rottura con Francesco De Cicco e le dimissioni dell’assessore Pasquale Sconosciuto. Il primo cittadino rivendica la natura esclusivamente politica del provvedimento, spiegando che la decisione non compromette il funzionamento dell’ente. «Gli assessori, ai quali ho confermato la mia fiducia, restano pienamente in carica: la Giunta continuerà a riunirsi e a deliberare regolarmente», chiarisce Caruso. Le proposte di delibera saranno sottoposte all’esecutivo direttamente dal sindaco, mentre gli assessori continueranno a partecipare all’attività collegiale. «Non esiste, dunque, alcun vuoto amministrativo, né tantomeno alcun blocco delle attività», ribadisce.
L’avvertimento alla maggioranza: «La responsabilità deve essere condivisa»
Dietro la decisione, conferma Caruso, c’è l’esigenza di rilanciare l’iniziativa politica e ridefinire gli equilibri della coalizione in vista delle prossime scadenze elettorali. Un percorso che, secondo il sindaco, richiede però una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche che sostengono l’amministrazione. «La responsabilità non può essere a senso unico: da oggi deve essere condivisa, con pari serietà, da tutte le forze politiche della maggioranza», avverte. L’obiettivo dichiarato resta quello di completare il mandato e portare a termine le opere già avviate. Su questo punto il primo cittadino non intende lasciare spazio a mediazioni: «Non consentirò a nessuno che dinamiche politiche contingenti o ambiziosi personalismi compromettano il percorso di crescita avviato per Cosenza». L’azzeramento delle deleghe, dunque, dovrebbe rappresentare nelle intenzioni di Caruso un’occasione di chiarimento e rilancio politico, anche in vista degli appuntamenti elettorali del 2027.
La replica alle accuse: «Falso che gli assessori siano pagati per non fare nulla»
Il sindaco risponde anche alle contestazioni sollevate negli ultimi giorni, comprese quelle sull’opportunità di mantenere in carica assessori privati delle deleghe. Una questione al centro delle dimissioni di Sconosciuto, che aveva criticato la scelta del primo cittadino sostenendo che gli amministratori avrebbero continuato a percepire le indennità pur senza esercitare funzioni operative. Caruso respinge nettamente questa interpretazione e attacca chi parla di assessori «pagati per non fare nulla» o di macchina comunale paralizzata. Si tratta, sostiene, di «affermazioni false, destituite di ogni fondamento, lanciate solo per alimentare una sterile preoccupazione». «La cultura amministrativa è una cosa seria, così come lo è il rispetto delle istituzioni. A Palazzo dei Bruzi non mancano né l’una né l’altro», aggiunge il primo cittadino, rivendicando le competenze dell’amministrazione e la propria responsabilità nelle decisioni assunte. Infine, un messaggio rivolto direttamente ai cittadini e alle forze della maggioranza: «La politica faccia la propria parte con lealtà. Io continuerò a fare la mia, con assoluta fermezza, fino all’ultimo giorno, nell’esclusivo interesse di Cosenza e dei cosentini».
