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la decisione

Inchiesta “Ginestra”, Pietro Lucisano si dimette e risponde al gip

Eletto consigliere comunale nel giugno 2024, è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico

Pubblicato il: 02/11/2026 – 13:08
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CORIGLIANO ROSSANO Prima le dimissioni da consigliere comunale di Corigliano Rossano – protocollate questa mattina – poi l’interrogatorio dinanzi al gip del tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti. Pietro Lucisano, eletto consigliere comunale nel giugno 2024, è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico perché coinvolto nell’inchiesta denominata “Ginestra”. Accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Aldo Zagarese, l’ormai ex consigliere comunale di CoRo ha risposto alle domande del giudice per le udienze preliminari rispondendo in merito alle accuse contestate e contenute nell’ordinanza. Il gip nei suoi confronti ha riconosciuto la gravità indiziaria in relazione all’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso. Questa mattina si terrà anche l’interrogatorio del sindaco di CoRo, Flavio Stasi (leggi qui).

L’accusa

Il passaggio decisivo è stato individuato dagli inquirenti nel corso di un incontro avvenuto il 20 maggio 2024, all’interno della sede elettorale di Lucisano. Il colloquio, intercettato dagli investigatori, avrebbe riguardato l’organizzazione della campagna e le operazioni di scrutinio previste per il 10 giugno. «Trovami qualche ragazzo», chiede Lucisano. L’obiettivo, secondo quanto emerge dalla conversazione, è avere persone che annotino i risultati delle singole sezioni elettorali. Il candidato avrebbe promesso un «regalino». Nel corso dell’incontro, Lucisano avrebbe consegnato a Mingrone una somma di denaro, il cui importo non è quantificato nell’ordinanza, accompagnando il gesto con una frase: «Ecco… tieni questi, offrici qualche caffè a qualcuno per questa campagna elettorale e dopo che poi votiamo, poi…». Per il gip quel riferimento al periodo successivo alle elezioni rappresenta un ulteriore elemento a sostegno dell’ipotesi accusatoria e cioè la promessa di interessarsi all’assunzione di Mingrone, ritenuto dagli investigatori vicino alla cosca rossanese. «Ci conto compà!», aggiunge Lucisano. La risposta arriva immediatamente: «Io scrivo tutto». E ancora: «Tu puoi andare tranquillo, io ti dico sezione e tutto». (f.b.)

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