Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:36
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

provinciali

Vibo, entra nel vivo la corsa a Palazzo ex Enel. Romeo e i “nomi” del Pd, mentre il centrodestra cerca la quadra

Nei prossimi giorni incontri e riunioni nelle coalizioni. Il sindaco di Vibo e le “anime” dem, il centrodestra tra Giordano, Cannatelli e l’ipotesi Brosio

Pubblicato il: 03/11/2026 – 19:08
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

VIBO VALENTIA Quando manca poco più di un mese alla scadenza della presentazione dei candidati, la politica vibonese scalda i motori in vista delle elezioni provinciali. La data, scelta e annunciata ufficialmente dal presidente ff Franco Barbalace è quella del 27 dicembre, che fissa il termine massimo per l’ufficializzazione dei candidati al 7 dicembre. Chiamati alle urne, essendo elezioni di secondo livello, sono sindaci e consiglieri della provincia vibonese che dovranno decidere il successore di Corrado L’Andolina, decaduto in seguito alle dimissioni presentate dai consiglieri comunali di Zambrone.

La “volontà” di Romeo e le alternative nel Pd

Partiti al lavoro da settimane per individuare il nome da sostenere, ma decisioni ancora in standby in attesa che il quadro politico vada sempre più a delinearsi. Chi non ha mai nascosto, neanche nell’ultimo Consiglio comunale con la risposta “piccata” all’ex sindaca Maria Limardo, la propria volontà alla candidatura è il sindaco del capoluogo Enzo Romeo. Il primo cittadino vibonese ed esponente del Partito democratico dovrà, però, fare i conti con le tante anime del centrosinistra, su tutte il nuovo asse composto da Lo Schiavo, Mammoliti e Alecci che sta portando non pochi pensieri a Romeo. Così tra le alternative dem figurano anche i nomi di Lidio Vallone, sindaco di Briatico, Maria Budriesi, rieletta di recente a Zaccanopoli e Antonio Rosso di Spadola. Su una cosa i dem sembrano concordare: la “rivendicazione” del candidato del centrosinistra dato l’alto numero di primi cittadini e il peso dei voti che arriverebbero dal capoluogo. Ipotesi già ventilate da tempo, come riportato dal Corriere della Calabria, così come resta l’incognita Giuseppe Condello, già candidato alle scorse elezioni ed esponente di Italia Viva, ma dal centro potranno avere peso anche le scelte di Francesco De Nisi, leader regionale di Azione da sempre figura influente nella politica vibonese.

La strategia del centrodestra

Ancora da definire anche le strategie del centrodestra. Da Forza Italia due i nomi apparentemente più avanti rispetto agli altri, come emerso già qualche giorno fa: Salvatore Fortunato Giordano, già presidente della Conferenza dei sindaci, e Sergio Cannatelli, sindaco di Sorianello. Quest’ultimo nell’ultima Conferenza dei sindaci svoltasi a Palazzo Luigi Razza era affiancato, per caso o per “messaggio” politico, da Michele Comito e Giuseppe Mangialavori. Sulle alternative che circolano, Giovanni Macrì di Tropea, Giuseppe Barillaro di Acquaro e Marco Martino di Capistrano pesa il rischio di incandidabilità che, di fatto, li mette fuori dai giochi. La soluzione “unitaria” potrebbe essere Nicola Brosio, sindaco di San Calogero e legato a Vito Pitaro, ma significherebbe convergere su una scelta extra partitica e un candidato pitariano. Partite, dunque, ancora aperte, ma con i giochi che adesso entreranno nel vivo: nei prossimi giorni sono previsti per cercare di definire chi si contenderà Palazzo ex Enel nelle elezioni del 27 dicembre. (ma.ru.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x