Transizione energetica e accesso al credito. A Ecomondo il workshop Confagricoltura – Bnl Bnp Paribas
Approfonditi gli strumenti a disposizione per favorire gli investimenti e la realizzazione di progetti sostenibili
ROMA La transizione energetica rappresenta una sfida strategica per il sistema produttivo italiano e, in particolare, per il settore agricolo. In questo scenario, le agroenergie costituiscono una leva fondamentale per la valorizzazione delle risorse territoriali e la promozione di modelli di sviluppo resilienti e sostenibili. Questo il tema di confronto a Ecomondo, nel panel organizzato oggi da Confagricoltura nello stand della fiera con Alessio Ancillao, head of Green Desk di BNL BNP Paribas, Roberta Papili, responsabile Clima ed Energia di Confagricoltura, Stefano Belleggia, energy expert Green Desk di BNL BNP Paribas, il componente di giunta di Confagricoltura, Nicola Gherardi e Maria Cristina D’Arienzo, responsabile Credito e Finanza di Confagricoltura. Nel workshop sono stati approfonditi gli strumenti a disposizione per favorire gli investimenti e la realizzazione di progetti sostenibili. “Le agroenergie hanno bisogno di essere sostenute dagli istituti di credito andando oltre i numeri in bilancio delle aziende – ha dichiarato Gherardi –. Le Sdg, ossia i parametri di sostenibilità, devono pesare sempre di più nella valutazione del merito creditizio”.“Questa è la strada che Confagricoltura ha intrapreso nel suo dialogo con il mondo bancario – ha aggiunto -. BNL BNP Paribas, nostra partner sul tema della sostenibilità, sta dimostrando particolare attenzione al tema, con la creazione di un dipartimento dedicato agli investimenti green delle aziende del settore primario”. Il ruolo delle banche è determinante nel supportare le imprese nella valutazione dei fabbisogni, nell’accesso alle risorse finanziarie e nella trasformazione delle opportunità offerte dalle agroenergie in progetti industriali ed economici sostenibili. Secondo i dati più recenti, in Italia, la produzione di biometano è cresciuta del 17% rispetto all’anno scorso. Quarantasei gli impianti attivi e 323 in cantiere. Numeri incoraggianti arrivano anche dal Parco Agrisolare italiano, con 1 GW di potenza installato e 770 milioni di contributi europei assegnati dall’ultimo bando Pnrr.
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