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A BERGAMO

Droga nello zaino e 302 ovuli di hashish, cocaina ed eroina nello stomaco – FOTO

Due arresti in aeroporto

Pubblicato il: 06/11/2026 – 16:50
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BERGAMO Oltre tre chili di sostanze stupefacenti trasportate attraverso due diverse modalità: nascoste in una panciera e ingerite prima di salire sull’aereo. È il bilancio di due operazioni condotte all’aeroporto «Il Caravaggio» di Orio al Serio, dove i militari della Guardia di Finanza e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno arrestato due passeggeri provenienti rispettivamente da Malaga e Bruxelles. Complessivamente sono stati sequestrati 302 ovuli contenenti hashish, cocaina ed eroina.

I 219 ovuli nascosti nella panciera

Il primo intervento è scattato durante i controlli sui passeggeri provenienti dalla Spagna. Ad attirare l’attenzione del cane antidroga Kenny è stato lo zainetto di un uomo di 48 anni, residente in provincia di Lecco, che stava rientrando in Italia dopo una settimana trascorsa a Malaga. All’interno dello zaino, i finanzieri hanno individuato una fascia utilizzata come panciera, nella quale erano stati occultati 219 ovuli contenenti complessivamente 2,3 chilogrammi di hashish. L’uomo, disoccupato e con precedenti penali per spaccio, avrebbe accettato di trasportare la droga in cambio di 1.500 euro. Secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe dovuto consegnare lo stupefacente a persone sconosciute, dalle quali sarebbe stato contattato una volta uscito dall’aeroporto. La sostanza sequestrata, caratterizzata da un elevato principio attivo di THC, avrebbe potuto generare profitti illeciti superiori a 51mila euro.

Ingerisce 83 ovuli di eroina e cocaina prima del volo

Il secondo arresto è stato eseguito grazie a una segnalazione trasmessa dalle autorità doganali belghe nell’ambito dei meccanismi di cooperazione internazionale. I controlli hanno consentito di individuare un 29enne di origine nigeriana che aveva ingerito 83 ovuli: 77 contenenti eroina e sei cocaina, per un peso complessivo di 974 grammi. L’uomo, anche lui disoccupato e con precedenti penali, aveva seguito un itinerario particolarmente articolato. Era partito dall’aeroporto di Pisa diretto a Eindhoven, nei Paesi Bassi, per poi raggiungere Bruxelles in treno. Qui, secondo gli investigatori, avrebbe ingerito gli ovuli poco prima di imbarcarsi sul volo diretto a Orio al Serio. Una modalità di viaggio definita double open jaw, caratterizzata dall’utilizzo di aeroporti di partenza e destinazione differenti, che secondo gli inquirenti sarebbe stata scelta per tentare di eludere i controlli e l’analisi del rischio effettuata dalle autorità doganali.

I controlli sulle rotte internazionali

Le due operazioni rientrano nell’intensificazione dei controlli effettuata nel mese di ottobre dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sui voli provenienti da Spagna e Belgio, considerati particolarmente sensibili rispetto ai traffici internazionali di stupefacenti. Gli accertamenti sono ancora nella fase delle indagini preliminari e per entrambi gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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