Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:35
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

scenari politici ed elettorali

Amministrative 2027, il centrodestra e il “gioco degli incastri”. Fratelli d’Italia alza il pressing sugli alleati

L’orizzonte del voto a Catanzaro e Cosenza non è immediato ma i partiti si stanno già muovendo. Ecco i “papabili”. Ma sul tavolo ci sono anche le trattative per le Politiche e gli equilibri alla Regi…

Pubblicato il: 07/11/2026 – 16:35
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

LAMEZIA TERME A Catanzaro i candidati sindaco sono potenzialmente una mezza dozzina (almeno tre solo in Forza Italia), a Cosenza magari non sono così tanti ma nemmeno si è molto lontani. Le Amministrative che nel 2027 riguarderanno anzitutto due grandi città della Calabria, Catanzaro e Cosenza, sono un orizzonte ancora non immediato eppure per il centrodestra calabrese le prime “grandi manovre” sono già piuttosto complicate. Fermo restando che sulle scelte definitive sarà decisivo il tavolo nazionale dei partiti della coalizione e che il voto nei Comuni inevitabilmente si intreccerà con le Politiche e anche con gli equilibri che nel frattempo potrebbero consolidarsi – o non consolidarsi – alla Regione, per il momento nel centrodestra calabrese si lavora sottotraccia, tra fughe in avanti e rivendicazioni di spazi di manovra. Insomma, è ancora un viaggio in mare aperto. Non mancano comunque “basi di partenza”, secondo buona parte degli analisti, che per quanto riguarda le caselle delle candidature a sindaco nei grandi centri della Calabria finora hanno delineato questa distribuzione di massima: Reggio Calabria a Forza Italia (casella chiusa con il recente trionfo a valanga di Francesco Cannizzaro), Lega a Catanzaro, Fratelli d’Italia a Cosenza. Una distribuzione in linea di massima, per l’appunto, nel senso che non c’è alcun “nero su bianco” – vanno considerate le variabili di cui sopra infatti – e soprattutto ci sono diversi rapporti di forza tra i partiti del centrodestra. E poi non mancano dinamiche locali e territoriali che vanno sempre tenute da conto, così come ci sono anche spinte per candidature espressione della società civile, come già peraltro si intravede sia a Catanzaro sia a Cosenza.

Il pressing di Fratelli d’Italia

C’è poi un dato politico che nelle prime trattative informali all’interno dello schieramento starebbe emergendo, e cioè il “pressing” di Fratelli d’Italia che, da primo partito della coalizione su scala nazionale, starebbe pretendendo un maggiore rispetto del proprio peso, che è quello del primo partito della coalizione su scala nazionale. I meloniani fondano questo pressing su un ragionamento che ha una sua logica: negli ultimi anni in Calabria finora – si fa presente da FdI – la “parte del leone” l’hanno fatta, e con fortune alterne, gli altri, soprattutto Forza Italia (gli azzurri, a esempio, avrebbero espresso i candidati sindaco di Cosenza nel 2021, Vibo Valentia e Corigliano Rossano nel 2024, Reggio Calabria e per certi versi Crotone nel 2026) e anche la Lega avrebbe avuto più di un’opportunità (Reggio 2021 e per tanti versi Lamezia Terme 2025). Da qui le prime “avvisaglie” di Fratelli d’Italia agli alleati, con la rivendicazione della candidatura a sindaco a Catanzaro già più volte ventilata dalla leader regionale Wanda Ferro. «Non soffriamo di complessi di inferiorità», ha detto il capogruppo di Fdi alla Regione Angelo Brutto ospite del format “L’Altra Politica” su “L’altro Corriere Tv”: un messaggio non bellicoso ma da leggere dietro le righe. Del resto, papabili candidati sindaco nel partito della premier Meloni non mancano, né a Catanzaro – qui piace Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, ferma restando la spendibilità (a determinate condizioni ovviamente) di un nome di assoluta autorevolezza qual è quello della stessa Ferro – né a Cosenza (Francesco Spadafora ma anche il senatore Fausto Orsomarso, dicono gli analisti). Anche gli altri partiti comunque si preparano ad affinare le armi potendo esprimere profili forti sul tavolo delle trattative: la Lega su Catanzaro potrebbe giocare la carta Filippo Mancuso e su Cosenza la carta Simona Loizzo che si è già detta pronta – se del caso – in un’intervista al Corriere della Calabria, quanto a Forza Italia su Cosenza, al di là della – comprensibile – smentita – si potrebbe aprire una chance per un big quale il capogruppo regionale Pierluigi Caputo, vicinissimo al governatore Roberto Occhiuto, mentre su Catanzaro c’è un partito diviso ma anche “papabili” comunque di spessore qual è il già 4 volte sindaco Sergio Abramo.

Gli equilibri alla Regione

Come si può vedere, ancora è un “work in progress” estremamente confuso. «Prima di Natale non si deciderà nulla», dicono gli osservatori, e probabilmente anche agli inizi del 2027 ancora non si capirà nulla. Sarà come sempre un gioco ad incastri. Per il momento si sgomita dietro le quinte. E si guarda anche agli equilibri alla Regione, perché al tirar delle somme tantissimo, nel centrodestra il baricentro resta il governatore Occhiuto, leader di Forza Italia che detiene il timing delle scelte in Calabria, E’ bastato che uscisse la notizia di una nuova evoluzione delle vicende giudiziarie che coinvolgono il governatore a seminare il panico nella coalizione (e non solo) sul rischio di una nuova fine anticipata della legislatura (ma Occhiuto è stato chiaro dicendo «non mi farò fermare, vado avanti», con la parola “avanti” ripetuta tre volte), a conferma del ruolo apicale di Occhiuto. Occhiuto che poi chiaramente muove i fili degli equilibri della Cittadella: Lega e Noi Moderati attendono di poter esprimere un altro assessore in Giunta ma il dossier al momento è sospeso a causa del “caos sottosegretari”, e forse a Occhiuto la cosa non dispiace affatto… (ant. cant.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x