Processo Marlane, udienza carica di aspettative
PAOLA Nuova importante tappa per il processo Marlane. Nell`udienza di domani mattina è previsto l`esame delle eccezioni presentate dai difensori della Marzotto, titolare dell`ex stabilimento tessile…

PAOLA Nuova importante tappa per il processo Marlane. Nell`udienza di domani mattina è previsto l`esame delle eccezioni presentate dai difensori della Marzotto, titolare dell`ex stabilimento tessile di Praia a Mare dove, secondo l`accusa, si sarebbe consumato il reato di omicidio plurimo. L`ipotesi emersa dall`inchiesta della Procura di Paola è che i tredici imputati – ex responsabili e dirigenti dello stabilimento praiese – avrebbero causato la morte per tumore degli operai che lavoravano alla Marlane. Un atteggiamento delittuoso che, per gli inquirenti, avrebbe provocato anche la contaminazione dei terreni della zona e il conseguente disastro ambientale dell`area. Così il processo – che ha subito già sette rinvii legati proprio alle eccezioni e che per questo stenta ad entrare ancora nel vivo del dibattimento – rischia di allungarsi.
Il collegio giudicante, presieduto da Domenico Introcaso, dovrà valutare almeno tre importanti richieste formulate dalla difesa. Ad iniziare da quella di non ammettere tutte le parti civili che si sono costituite al processo. I legali inoltre hanno eccepito l`incompatibilità territoriale del Tribunale di Paola. Secondo le difese il processo dovrebbe essere celebrato a Vicenza sede legale della Marzotto. Un`eccezione, in realtà, già respinta in prima battuta dal Tribunale ma che, evidentemente, le difese puntano a riproporre per far dilatare i tempi del processo e sperare magari in una prescrizione. E, infine, nel corso della seduta i giudice dovranno valutare anche la richiesta di non ammettere le prove che il pubblico ministero ha portato a sostegno dell`impianto accusatorio.
Un appuntamento, dunque, carico di aspettative e che vedrà di nuovo in piazza i rappresentanti di Si-Cobas, Osservatorio nazionale amianto, Rete difesa territorio “Franco Nisticò”, Movimento ambientalista del Tirreno, Acssa di Montalto Uffugo, Sinistra critica, Partito dei comunisti italiani e Casa della Legalità di Lametia Terme, per protestare contro i continui rinvii. «Gli avvocati della difesa della Marzotto – scrivono i rappresentati delle sigle che hanno organizzato il nuovo sit-in – sperano che le loro richieste vengano accolte. Richieste che minerebbero il processo e tutto il lavoro che la stessa procura di Paola ha fatto. Ma restiamo ancora fiduciosi che prevalga il buon senso e la ricerca della verità su quanto avvenuto in quella fabbrica che da luogo di lavoro si è trasformato in luogo di morte». E l`udienza di domani «si apre – annunciano – con il nome di un nuovo deceduto. L’operaia Giancarla d’Agostino – affermano – è l’ultima deceduta per tumore proveniente dalla Marlane di Praia. Per tutto questo noi saremo – scrivono – di nuovo davanti il tribunale con le nostre lenzuola bianche, i nostri fantasmi, i nostri manifesti mortuari».