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Mancini: ecco perchè abbiamo rivisto il Por

LAMEZIA TERME Si è svolto questa mattina il VI° Comitato di Sorveglianza del Por Calabria-Fesr 2007/2013 nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme. Secondo quanto si afferma in un comunic…

Pubblicato il: 21/02/2013 – 15:47
Mancini: ecco perchè abbiamo rivisto il Por

LAMEZIA TERME Si è svolto questa mattina il VI° Comitato di Sorveglianza del Por Calabria-Fesr 2007/2013 nella sede della Fondazione Terina di Lamezia Terme. Secondo quanto si afferma in un comunicato stampa, tra i punti più significativi all`ordine del giorno della riunione, convocata da Giacomo Mancini, assessore al Bilancio – alla presenza di Anna Tavano, Autorità di gestione del Por, dei dirigenti regionali, dei commissari dell`Ue, del Dipartimento politiche di sviluppo, dei ministeri e del partenariato – c`é la riprogrammazione delle risorse del Por Calabria Fesr, allo scopo di rendere gli interventi più coerenti e incisivi. In discussione anche le grandi infrastrutture strategiche come il completamento della “SS Jonica” e il “Polo Intermodale di Gioia Tauro”; la rimodulazione dei Piani integrati di sviluppo urbano (Pisu); il Piano di Comunicazione del Por Calabria-Fesr 2007/2013, con l`illustrazione delle azioni di informazione e comunicazione realizzate nel corso del 2011 e del 2012 per diffondere la conoscenza dei Fondi strutturali europei e avvicinare il cittadino all`amministrazione regionale. «L`odierna seduta del Comitato – afferma Mancini – assume i caratteri della straordinarietà per diversi motivi, alcuni meramente formali altri più sostanziali. E`, difatti, una seduta cronologicamente distante dalle date in cui si è solito convocare il Comitato, dove non saranno prese decisioni, ma in cui la Regione illustrerà in maniera approfondita le ragioni della riprogrammazione del Por e i suoi obiettivi. L`amministrazione regionale ha operato con realismo, mettendo da parte i facili entusiasmi determinati dai risultati conseguiti negli ultimi anni e prevedendo che il processo di rivisitazione dei Programmi comunitari avviato dal governo un anno fa avrebbe fatto conseguire ulteriori risultati. Innanzitutto, concentrare le residue risorse finanziarie su pochi strumenti ed obiettivi misurabili. In secondo luogo, salvaguardare quegli interventi ritenuti strategici dalla Regione ma i cui tempi di realizzazione rischiavano di non rispettare la tempistica della Programmazione comunitaria».
«Gli strumenti a favore delle imprese – prosegue Mancini – sono di due tipi: il primo è costituito da incentivi a favore delle Pmi delle Zone franche urbane, che il governo insieme alle Regioni ha deciso di rilanciare, e di incentivi per l`ammodernamento degli impianti e delle attrezzature. Il secondo é diretto a supportare le Pmi nell`attuale stretta del credito, promuovendo la trasformazione dei prestiti a breve termine, rafforzando gli strumenti di garanzia ed intervenendo a favore del circolante. Per quanto concerne gli interventi a favore del lavoratori in difficoltà, la Regione ha accolto la richiesta del governo di rafforzare la partecipazione finanziaria per tutti quegli strumenti finalizzati al mantenimento dei posti di lavoro e all`offerta di effettive opportunità di ricollocazione lavorativa. Infine, mi preme sottolineare lo sforzo a favore del Turismo. La giunta ha deciso di utilizzare 70 dei 205 milioni, di cui si compone l`intera operazione, per supportare la riqualificazione e l`ampliamento delle strutture ricettive, per promuovere il sistema aeroportuale calabrese e per migliorare le strutture balneari». «Ritengo che, tenuto conto dei tempi ristretti e della necessità di assumere velocemente decisioni a volte anche impopolari – sostiene ancora l`assessore Mancini – la Regione abbia ben operato. Anche tenendo nella giusta considerazione le sollecitazioni provenienti dal Partenariato. Il quale non può che convenire che le misure scelte, nelle intenzioni di chi le ha proposte, vanno nella giusta direzione. E` stata lamentata una carenza di confronto, ma anche su questo mi permetto di dissentire. Le rappresentanze regionali delle parti sociali non possono non tener conto che le proposte approvate sono state formulate da un Tavolo nazionale rappresentativo di tutte le istanze». «Il Programma – conclude Mancini – ha raggiunto il target di spesa di fine anno anche senza la riprogrammazione, la quale produrrà i propri effetti solo a seguito della decisione comunitaria. Questo, per sgombrare il campo da facili, quanto futili, illazioni sui motivi che ci hanno spinto a rivedere il Por. Sono sicuro che tutti comprenderanno come la nostra azione si sia ispirata unicamente al miglioramento della nostra regione».

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